La Spedizione selvaggia al capolinea

La Spedizione selvaggia è giunta al termine. L’esperienza del fotografo Francesco Pistilli che grazie alle sue foto ha ritratto il vero volto dell’Amazzonia.

La spedizione è finita, ma il bello deve ancora venire. Al
rientro di Francesco in Italia vi mostreremo il reportage
fotografico esclusivo che ha realizzato in questi dieci
giorni.

29 marzo: la Spedizione selvaggia è giunta al
termine. Francesco Pistilli è tornato a Manaus, la capitale
dello stato di Amazonas, pronto a godersi qualche giorno di
meritato relax. Francesco si è rivelato essere l’inviato
giusto per questa esperienza ricca e impegnativa. Grazie alle sue
foto ci ha fatto sentire e vedere la vera faccia dell’Amazzonia,
mostrandoci i volti delle persone che vivono in contatto quotidiano
con la foresta, che cercano di proteggerla giorno dopo giorno.

28 marzo: Francesco, nel suo secondo giorno a Sao Pedro,
seguirà le attività di monitoraggio del progetto Foreste
in piedi
. Queste consistono nel percorrere il perimetro esterno
della porzione di foresta tutelata per individuare ed eventualmente
segnalare, possibili minacce all’integrità delle aree verdi
come tentativi di invasione, atti di deforestazione, incendi e
insediamenti umani illegali. Nel monitoraggio è coinvolta
direttamente la comunità di Sao Pedro grazie alla supervisione
e all’accompagnamento di un tecnico di campo dell’associazione
locale AVIVE. Il personale di AVIVE e alcuni membri della
comunità di Sao Pedro, possiedono inoltre la qualifica di
Agente ambientale volontario riconosciuta dall’IBAMA, l’Istituto
ambientale federale legato al ministero dell’Ambiente
brasiliano.

27 marzo:
partenza al mattino in motoscafo per raggiungere
la comunità di Sao Pedro, composta da 27 famiglie, circa 150
persone tra uomini, donne e bambini. La comunità è
raggiungibile solamente via fiume, non esistono infatti strade che
ci possano arrivare. Sao Pedro si trova a circa un’ora di distanza
da Silves attraversando il lago Canaçarì. Al suo arrivo
Francesco ha incontrato la comunità ed è stato
accompagnato a visitare una parte dei 560 ettari di foresta
tutelata e conservata da LifeGate nell’ambito del progetto Foreste
in piedi
, dove si stanno realizzando le attività di
mappatura e di monitoraggio delle risorse forestali. Francesco
dormirà poi nella comunità o in foresta, in base alle
condizioni meteo. Infatti ora in Amazzonia è stagione di
piogge e diluvia come ai tempi di Noé!

26 marzo: dopo un viaggio lungo e impegnativo tra
barca, motoscafo, pullman e traghetto, Francesco è finalmente
arrivato sull’isola di Silves, nel lago Saracá;. Qui ha
incontrato i responsabili locali del progetto
Foreste in piedi
, promosso da LifeGate e da Icei Onlus. Il
progetto è realizzato grazie all’associazione locale Avive
(Associação Vida Verde da Amazônia), che si occupa
della tutela e del recupero delle risorse naturali e del patrimonio
culturale dell’Amazzonia brasiliana per migliorare la qualità
della vita della popolazione locale, in particolare delle donne.

25 marzo: partenza in barca,
alla sera, da Parintins per Silves, viaggiando tutta la notte e
dormendo in amaca. Giunti ad Urucará; dalla barca si passa al
motoscafo per arrivare a Itapiranga. Poi Francesco prenderà un
pullman per circa un’ora, fino a raggiungere la sponda del Rio
Urubù. Da qui, un traghetto lo porterà nell’Isola di
Silves.

24 marzo: festa del guaranito. Si tratta di una bibita
prodotta da CTM Altromercato ottenuta con il guaranà prodotto
dai Sateré Mawè rispettando i criteri del commercio equo
e solidale. Una volta all’anno, lo si festeggia nella comunità
di Guaranatuba (che vuol dire terra del guaranà) per ricordare
la camminata dei produttori Sateré e valorizzare le ricchezze
della foresta. Quest’anno si unisce all’naugurazione del pozzo
artesiano costruito dalla comunità.

23 marzo: la festa di fine
progetto Vintequilos
è coincisa con il rilascio delle
tartarughe di acqua dolce, una campagna di preservazione ambientale
realizzata dalla onlus Icei in area indigena. Durante i mesi di
settembre e ottobre le persone della comunità raccolgono le
uova di tartarughe deposte sulle spiagge per portarle in un luogo
protetto fino alla schiusa. Poi alimentono i piccoli per tre mesi
in modo che siano forti per competere con piranha e coccodrilli. A
marzo vengono rilasciati nel fiume per ripopolare le acqueNei tre
anni di progetto circa 15.000 tartarughe sono state rilasciate nei
tre fiumi. Racconta Francesco: “La festa è andata molto bene,
la gente era curiosa ed entusiasta, è stata partecipata,
tanti bimbi, tante tartarughe, musica. Peccato tanta pioggia
durante i giorni di festa… ma nessuno si è fatto intimorire,
è bastata l’allegria dei Sateré ad asciugare le secchiate
tropicali di cui eravamo un po tutti bersaglio!”

22 marzo:
dopo aver affrontato il lungo viaggio risalendo
gli affluenti del Rio delle Amazzoni, Francesco oggi si trova nella
foresta di Vintequilos, nel cuore della terra dei Sateré
Mawé. Lo aspetta un’escursione lungo il sentiero della
“ragazza più bella del villaggio”, quello di Cunhaporanga, in
lingua indigena. La cunhapornaga è un albero di castanheira
che può raggiungere un’altezza anche di 70 metri e una
circonferenza di 10 metri. La giornata si concluderà
immergendosi nella cultura e scoprendo le tradizioni delle
comunità indigene che vivono nei pressi di Vintequilos,
considerate le vere custodi della foresta.

Durante il fine settimana il viaggio di Francesco prosegue, per
scoprire quali avventure avrà affrontato, vi diamo
appuntamento a lunedì! Intanto sfogliate le prime foto della
Spedizione,
cliccate qui
.



21 marzo
: proprio nella
Giornata internazionale delle foreste,
Francesco, dopo aver
passato la notte a Parintins, parte per raggiungere Vintequilos,
nel cuore pulsante dell’Amazzonia, con un viaggio in barca di 10
ore (scendendo il Rio Amazonas, risalendo il Paranà dos Ramos
e poi il rio Andirà). Vintequilos è il luogo dove il
Consiglio generale della tribù indigena Sateré Mawé
ha creato una pousada per chi vuole visitare e conoscere la terra
indigena. Costruito nell’ambito del
progetto promosso dalla onlus Icei
, oggi è la vetrina
delle attività di preservazione ambientale realizzate in area
indigena. La pousada può ospitare fino a 20 persone ed è
situata a poche centinaia di metri della riserva indigena. È
costruita con tecniche a basso impatto ambientale e utilizza i
materiali tipici della cultura autoctona. Al mattino e alla sera
si può sentire il grido delle scimmie “guariba” che danno la
sveglia e la buon notte agli abitanti della foresta.

20 marzo: a qualche ora dall’arrivo, Francesco
e Giacomo partono alla volta di Parintins, la seconda città
dello stato dell’Amazonas con 130.000 abitanti, luogo di partenza
della Spedizione selvaggia. Parintins è il primo centro urbano
situato subito dopo il confine con la regione indigena Andirà
Marau, dove vive la comunità Sateré Mawé,
beneficiaria del
progetto di tutela ambientale Icei sostenuto da LifeGate
.

19 marzo: Francesco è partito dall’aeroporto
di Malpensa per Manaus. Scalo a San Paolo e poi l’aereo arriva a
destinazione in perfetto orario il 20 marzo. Giusto il tempo di
bere un guaranito ed ecco arrivare il suo compagno di viaggio,
Giacomo Morandini, capoprogetto di Icei per le iniziative in
Amazzonia.

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