La Stanza diventa una radiofiction…

La Stanza diventa una radiofiction: e da quel giorno di luglio, ogni sera verso il tramonto si vede U Naufragu dietro la finestra della sua Stanza dello Scirocco guardare verso lo scoglio di Strombolicchio e parlare con il mare.

La Stanza diventa una radiofiction…


LA STORIA

A Stromboli, in una mattina di Luglio, nello stesso giorno che
viene trovata la statua della Madonna nella chiesa di San Bartolo
amputata di un braccio, un naufrago viene ritrovato, svenuto, sulla
spiaggia di Ficogrande. La concomitanza dei due eventi crea nella
comunità stromboliana paura di sventura. La gente di
Stromboli si divide nel decidere se prestare soccorso e accogliere
quell’uomo misterioso naufragato sull’isola, oppure no e rigettarlo
in mare da dove è arrivato.

Donna Lidia la locandiera della Casa dei Venti, vedova da sette
anni, decide di portarsi a casa il naufrago e prestargli soccorso.
Molte donne del paese, soprattutto le sei sorelle Pianori non sono
d’accordo e mentre alcuni pescatori aiutano Donna Lidia a
trasportare l’uomo misterioso alla sua locanda, si fanno più
volte il segno della croce. Qualcuna grida “sventura sventura u
naufragu porterà”. Ma ormai Donna Lidia ha deciso, il
naufrago troverà riparo nella sua locanda.

Dopo giorni e giorni, senza aver ripreso conoscenza, U Naufragu
una mattina si sveglia, balbetta le prima parole, chiede dove si
trova, cosa è successo, Donna Lidia gli racconta tutto,
chiede a l’uomo il suo nome, ma lui non ricorda più niente.
Il suo passato non esiste più nella sua mente. Nonostante
questo, Donna Lidia decide di continuare a dare alloggio a quel
forestiero. Quel naufrago dal tipico viso siciliano, ma con un
accento tipico del nord, la incuriosisce molto.

Passa del tempo e l’uomo continua a non ricordare e per
ricambiare l’ospitalità di Donna Lidia, l’aiuta nel mandare
avanti la locanda. Nel frattempo sempre di più cresce la
disapprovazione da parte delle sette sorelle Pianori, le più
anziane dell’isola, alla permanenza del naufrago a Casa Dei Venti.
In quella permanenza continuano a presagire grandi sventure. Ma
piano, piano rimangono sempre più isolate, perché
alla comunità di Stromboli, questo forestiero comincia a
piacere, grazie al suo atteggiamento mite e dai modi gentili.

Il tempo passa e Donna Lidia lentamente comincia ad innamorarsi
del naufrago. I due diventano amanti, per tre anni questo amore
viene vissuto alla luce del giorno fino a quando la sventura si
abbatte su di esso. Il destino è molto volte imprevedibile
esattamente quattro anni in una calda notte di Luglio, Donna Lidia
decide di farsi una nuotata dalla spiaggia di Ficogrande allo
scoglio di Strombolicchio, U Naufragu rimane alla locanda e da
quella nuotata Donna Lidia non ritornerà più.

Nonostante le ricerche fatte nei giorni seguenti il corpo non
viene più trovato. U Naufragu cade in una lunga depressione
e decide di andarsene da Stromboli; tutta la comunità di si
stringe intorno a lui, anche le sette sorelle Pianori, forse dal
fatto che la sventura da loro presagita sul paese alla fine si
è riversata su di lui, cambiano atteggiamento nei suoi
confronti e lo convincono a restare e per portare avanti la
locanda Casa dei Venti in memoria di Donna Lidia.

….e da quel giorno di Luglio, ogni sera verso il
tramonto si vede, U Naufragu dietro la finestra della sua Stanza
dello Scirocco guardare verso lo scoglio di Strombolicchio e
parlare con il mare….

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