Cisco. La tecnologia che pensa in verde

John Chambers, amministratore delegato di Cisco, ha fissato l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 25% entro il 2012, per rispettare le direttive di Kyoto. Come? Risponde Enrico Deluchi di Cisco italia.

“La strategia verde di Cisco prevede quattro aree di intervento: l’operatività quotidiana, e quindi tutto quello che possiamo fare per ridurre l’impatto dell’attività di business; la progettazione e realizzazione di prodotti che siano sempre più efficienti dal punto di vista energetico; il miglioramento delle architetture, ovvero offrire al mercato soluzioni per problematiche ambientali globali; la sensibilizzazione dei dipendenti, affinché agiscano in modo ecologicamente responsabile sia quando sono in azienda, sia fuori. Quali sono i risultati raggiunti finora? Stiamo progressivamente riducendo il carbon footprint attraverso accorgimenti concreti che vanno dalla riduzione dei nostri viaggi, sostituendoli con tecnologie di teleconferenze, in particolare la telepresence, a strumenti di collaborazione remota. Inoltre stiamo agendo sui consumi di tutti quanti i nostri edifici, gestendo in modo intelligente i carichi, il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti. Si prevede che, entro il 2012, gli accessi alla rete saranno circa 5 miliardi, cioè 5 volte tanto rispetto al 2007. Come rientra questo dato nelle strategie ambientali di Cisco e cosa c’entra la Green IT, l’Information technology “verde”? La Green IT fa bene all’ambiente per due ragioni: primo perché è fatta di dispositivi che consumano corrente e quindi quello che si può fare per diminuire il consumo di questi dispositivi è una cosa molto interessante. Ma soprattutto grazie all’Information technology è possibile ripensare a una serie di attività che oggi hanno un forte impatto ambientale: pensiamo all’impatto generato dal traffico automobilistico o aereo e di come sia possibile evitare di inquinare collaborando a distanza, mettendo in contatto le persone senza farle spostare. Questo è possibile grazie all’IT, che può fare tanto, non solo per migliorare se stessa, creando prodotti più efficienti, ma soprattutto per aiutare le persone a ripensare a stili di vita e di comportamento che oggi risultano poco sostenibili. In questa filosofia rientra anche la collaborazione all’ultimo progetto lanciato da LifeGate, YouImpact? Il progetto ci è piaciuto molto perché si sposa perfettamente con quello che è il nostro modo intendere come, nella società di oggi, si possano cambiare le cose attraverso l’interazione e la collaborazione tra le persone. YouImpact permette, attraverso una piattaforma aperta e democratica come internet, di ottenere risultati importanti, di condividere con gli altri idee e proposte, di imparare dalle esperienze altrui. Usare questa piattaforma per migliorare l’ambiente è un’opportunità unica e l’abbiamo colta al volo.

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