Una cantina perfetta? Ecco qualche dritta

Uno spazio appropriato e’ il primo pensiero per chi vuole privilegiarsi di una cantina adeguata, in quanto, in assenza delle condizioni ottimali di stoccaggio, il vino nelle bottiglie deteriora prematuramente.

A meno che non si abbia a disposizione un ambiente relativamente
umido, sufficientemente ampio e fresco, la creazione di uno spazio
simile sarà la prima preoccupazione e spesa a cui andare
incontro.

I requisiti indispensabili per una cantina ottimale sono una
leggera ventilazione, temperatura costante ed una dovuta
oscurità. Le vecchie cantine sotterranee, oramai in via di
estinzione, non avevano addirittura nemmeno la corrente elettrica,
vi si entrava a lume di candela.

Pianificare i vini e le annate da consumare negli anni è
fondamentale. La cantina e la scelta dei vini sono da impostare a
seconda dei criteri di stoccaggio medio lunghi in cui si ritiene
che il vino sarà consumato. Occorre fare in modo che le
bottiglie rimangano coricate e che il tappo di sughero sia lambito
dalla materia vinosa. Ricordiamo le differenti temperature che
possono esserci tra temperatura di stoccaggio e temperatura di
servizio e che la cantina in casa permette inoltre di non portare
in tavola un vino troppo scosso prima del consumo. Oggigiorno,
l’acquisto dell’ultimo momento, soprattutto la bottiglia
importante, spesso raggiunge la tavola e viene sturata e consumata
in leggero stato di choc da trasporto e mancata ossigenazione.

Alcune volte sono stato chiamato da persone che si erano
trasferite a vivere fuori città e dopo anni mi chiedevano di
valutare le bottiglie stoccate in famiglia dai loro genitori o
nonni in cantine in centro città. Le cantine erano di
pregevole fattura, con bocchette aerate e al riparo dalla luce
diretta, ma nel tempo era stata costruita lì accanto la
metropolitana, sottoterra, a pochi metri dalle mura della cantina,
i continui passaggi e vibrazioni dei treni avevano talmente
disturbato il riposo del lento affinamento del vino che parecchie
bottiglie, quando sturate, non erano in condizioni ottimali.

 

L’assortimento dei tipi di vino da tenere in una cantina
classica è l’altro gradevole passo per procedere verso il
mondo del vino. Dovremo distinguere tra i vini giovani e di pronta
beva da consumare in breve tempo, come rossi non adatti a lungo
invecchiamento, vini bianchi leggeri, spumanti non d’annata e
dolci mossi. Porre invece particolare attenzione ai vini bianchi
di notevole struttura e soprattutto ai vini rossi longevi, che
necessitano di lungo invecchiamento.
Di questi ultimi, Barolo e Brunello di Montalcino ne fanno parte,
sarà opportuno innanzitutto scoprire quali annate reperibili
presentino il miglior potenziale di evoluzione.

Se per mancanza di spazi teniamo il vino in casa, la prima
regola da adottare è far sì che non subisca repentini
cambi di temperature: il vino soffre l’eccessivo freddo e
l’eccessivo caldo.
Ricordiamoci di stoccarlo lontano da fonti luminose dirette e da
impianti di riscaldamento.

Una volta osservati questi importanti criteri preliminari,
saremo pronti per passare alle successive pratiche del buon bere
senza guastare gli sforzi dei vignaioli e gli ausili di una
stagione meteorologica favorevole.

 

A cura di
Simonotti Enoteca

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