La tutela (frizzante) del paesaggio

Difendere le falde acquifere e valorizzare il paesaggio. Questo l’obbiettivo della collaborazione tra FAI e Ferrarelle che dal 24 novembre inizieranno il “restauro” del Parco Sorgenti di Riardo.

Un’innovativa collaborazione è partita il 24 novembre
nel Parco Sorgenti di Riardo, in provincia di
Caserta. Il Fondo Ambiente Italiano (FAI), da sempre
impegnato nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico
del Belpaese, questa volta ha deciso di collaborare con un’azienda
privata: Ferrarelle.

 

145 ettari di parco in provincia di Caserta, un vero e proprio
spaccato del nostro territorio, vengono recuperati e rimessi a
disposizione della collettività. Il
progetto di restauro ideato dal FAI
coinvolge sette
sorgenti e diversi siti storici risalenti a secoli passati come il
magnifico centro di Riardo, dominato dal grande castello
medievale.

 

Per tutti questi motivi, il FAI ha accolto con entusiasmo
l’invito lanciato da Ferrarelle a gestire direttamente l’iniziativa
che rimette a disposizione dei cittadini campani e dei turisti
provenienti da ogni parte del mondo un vero e proprio pezzo della
cultura e della biodiversità del nostro paese.

 

La riqualificazione verrà messa in atto sia grazie ad
interventi di recupero ambientale che rispettino l’identità
originaria della zona sia attraverso il restauro delle numerose
testimonianze storiche.

 

Ferrarelle inoltre, per promuovere il suo impegno in campo
ambientale, aprirà al pubblico i suoi impianti di
imbottigliamento che utilizzano proprio le falde acquifere presenti
nel sottosuolo del parco casertano.

 

Ultimo, ma non in ordine di importanza, è la decisione
di riportare – tramite la creazione di un’azienda agricola – i
prodotti alimentari tradizionali della zona nel Parco Sorgenti di
Riardo, oggi quasi completamente assenti. Qualche esempio? La
mela
Annurca
“Bella del Sud”, il nocciolo, il ciliegio e il
frumento duro.

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