La via dell’aria: la trasparenza

Non dobbiamo pensare alla trasparenza come alla non-visibilità, anzi: l’aria è visibile, proprio nella sua trasparenza.

E’ la via che porta alla Libertà, ma questo termine non va
inteso in senso assoluto né strettamente individualistico.
Libertà indica, nel cammino dello yoga, la
possibilità di procedere sulla strada della propria vita
attivamente e consapevolmente, con la certezza che ognuno
può, con la sua pratica personale e il suo operare,
costruire e non subire passivamente il proprio destino. E’ la via
del karma yoga o yoga dell’Azione.

Caratteristica dell’elemento aria è la trasparenza ed il
colore ad essa associato è il bianco. Bianco come
non-colore, oppure come colore di confine: oltre il non colore,
oltre il maschile ed il femminile, è solo luce pura.
Non dobbiamo pensare alla trasparenza come alla
non-visibilità, anzi: l’aria è visibile, proprio
nella sua trasparenza. Nella percezione dei colori, infatti, l’aria
fa da filtro e i colori risultano diversi a seconda delle
caratteristiche che essa possiede; in estate rispetto all’inverno,
in pianura o in alta montagna, proprio perché l’aria ha
differenti gradi di intensità.

La sua percezione non è diretta ma riflessa da altro, come
un filtro che non è visibile in sé ma nell’effetto
che determina. Come percezione olfattiva, invece, l’aria veicola
altre presenze dell’atmosfera. Non partecipa mai direttamente alla
propria manifestazione, eppure compenetra ogni cosa. Questo
è il suo insegnamento più diretto.
La sua immagine non si impone, ma si “respira” ovunque.

Nel corpo umano, all’aria sono associate le braccia, mentre le
gambe custodiscono il contatto con la terra, con gli strati
più superficiali ma comunque profondi della superficie
terrestre. Per questo si dice che le braccia sono le nostre ali,
sempre vorticanti nel cielo e l’aquila ne rappresenta l’animale
custode.
Le braccia sono in stretta connessione con il cuore ed i polmoni
come le gambe sono sostegno del ventre, le braccia sono,
nell’essere umano, la continuità del torace. Insieme alle
mani, sono gli strumenti che realizzano immediatamente l’azione,
agenti mobili straordinariamente veloci, direttamente legati al
desiderio e al pensiero.

Loredana Filippi

indietro

Articoli correlati
La vita vissuta in armonia

“Ognuno deve vivere ogni suo momento con l’intensità con cui lo vivrebbe se fosse il primo attimo del nascere o l’ultimo istante del morire”.

Quale posizione adottare quando si medita

Gli insegnamento del Ven. U-Vivekananda relativi alla posizione corretta da assumere durante la meditazione Vipassana, con indicazioni preziose e utili anche per altre tecniche meditative in posizione seduta.

Elogio dell’agire

Marco Aurelio ed Epitteto c’insegnano che “la vita buona” non consiste nel vuoto parlare, bensì nell’agire.