La Via della Terra come cammino di conoscenza

Il terzo grado di realizzazione lungo la Via della Terra porta alla Saggezza e guida l’Umano Evoluto verso il risveglio.

Sentendo profondamente la sua natura umana, l’Umano Evoluto, che ha
compreso l’insegnamento della Terra, comincia a risvegliare un suo
antico talento, molto personale. Cercando il senso della sua vita,
comincia a ricordare quello che “doveva” fare: comincia a
ripercorrere il suo cammino.
Ricorda di aver ammirato la fertilità della terra e di aver
desiderato farla sua. Ricorda che attraverso la fertilità ha
imparato la Collaborazione e appreso il senso della Comprensione.
Ora vede che questa strada lo porta alla Saggezza.
Ma non è semplice parlare della Saggezza: la saggezza
“pesa”, deve esser sostenuta, richiede un servizio molto potente,
una responsabilità che dura tutta la vita.

Non è “saggio” l’intellettuale che ha letto un’enciclopedia
intera; è saggio colui che ha compreso… E’ l’Umano
Risvegliato che “ha compreso” perché “ha collaborato”, e ha
collaborato perché ha messo a disposizione la sua
fertilità; non ha voluto tradire il patto con la Terra,
scegliendo di vivere da umano sterile, da frigorifero, nello stile
dell’usa e getta.
Rispettare il patto con la Terra, riconoscere il suo grande
insegnamento, significa accettare di esser fertile, come Lei, non
solo nel generare la prole ma nel farmi io stessa “terra” e farmi
arare dall’aratro della vita affinché qualcosa fiorisca in
me, da me, attraverso di me.

Ma l’insegnamento della Terra è un insegnamento molto duro.
Un conto è collaborare con chi andiamo d’accordo, con chi ci
è amico, con chi segue la nostra stessa via. Altro è
dover collaborare con chi è diverso da noi, con chi ci si
para contro. La Terra, come la donna, insegna a lavorare per la
riunificazione e non per la divisione. Dove c’è guerra, non
c’è collaborazione, non c’è fertilità, non
c’è saggezza.
E’ la Saggezza della Terra che ha permesso all’Umano di
risvegliarsi. E’ l’elemento che permette all’Umano di evolvere.
Ecco perché l’Umano Risvegliato si riconosce soprattutto
come “figlio della Terra”.

Il I grado di realizzazione si basa sull’imitazione, vale a dire
sulla trasformazione, a livello umano, della caratteristica
dell’Elemento. Se l’imitazione è sostenuta dall’intuizione
delle potenzialità di crescita, ciò può far
scattare l’inizio del lavoro ulteriore, il vero lavoro, che si
compie al II grado di realizzazione, o “comprensione”. Il III
scaturisce dal secondo, se il lavoro compiuto a quel livello
è stato corretto e sincero.
Fino al secondo grado è una forma di Ha-Ta Yoga, o yoga
dello sforzo, che simbolicamente rappresenta tutto il percorso
evolutivo della crescita. Col terzo grado, è già
pratica di Raja yoga, o yoga regale, momento di realizzazione di
una sintesi superiore.

Loredana Filippi

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