La vitamina amica dei bambini

La vitamina è fondamentale nella formazione dei globuli rossi e nel rinnovamento cellulare, il sistema nervoso e il midollo osseo necessitano della presenza di acido folico (folacina) per funzionare a dovere.

Lievito di birra, fegato, spinaci, crescione, vegetali a foglia verde, asparagi, carote, patate, cardo, legumi, cereali integrali e pesce, sono le fonti naturali di acido folico. E’ una vitamina sensibile alla luce: per non perderla è meglio evitare di conservare troppo a lungo le verdure, facendo attenzione a consumarle velocemente dopo una breve cottura.

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Le sue maggiori riserve nel corpo umano sono nel fegato, il resto è distribuito nei vari organi. I livelli di assunzione giornalieri consigliati per i popoli europei sono di 0,200 mg., il doppio per le donne in gravidanza Purtroppo carenze di acido folico sono riscontrate proprio nei paesi più industrializzati soprattutto a carico delle donne in gravidanza e degli anziani: colpa di una alimentazione inadeguata.

 

Basti pensare che sono sufficienti 100 grammi al giorno di spinaci o crescione, ancor meglio se crudi e combinati con cereali o legumi, per coprire abbondantemente il fabbisogno giornaliero raccomandato dai nutrizionisti. La carenza di acido folico è pericolosa; in gravidanza può portare a malformazioni del feto (spina bifida, danni cerebrali), e per questo viene generalmente consigliata la sua assunzione sottoforma di integratore alle mamme in attesa. Sembra inoltre esistere una correlazione tra bassi livelli di folacina e aumento del rischio di tumore all’utero, di danni vascolari e di osteoporosi. Molti farmaci riducono l’assorbimento di questa vitamina: antibiotici, sulfamidici, contraccettivi orali, anticonvulsivi, aspirina, antiulcera e barbiturici. Per questo negli Stati Uniti sono in vendita alimenti a base di cereali arricchiti di acido folico .

 

Dosaggi elevati e prolungati non sembrano provocare effetti collaterali.

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