Lavoro e “visione personale”

E’ difficile pensare oggi a una possibile integrazione fra lavoro, creatività e spiritualità, eppure, è sempre più necessario.

E’ difficile pensare oggi a una possibile integrazione fra lavoro, creatività e spiritualità, eppure, è sempre più necessario. Le condizioni di lavoro sono, spesso, la causa di un crescente malessere, che mette a repentaglio la salute e l’equilibrio emozionale delle persone. Lavori ripetitivi, lavori senza senso, svolti all’interno di sistemi relazionali in cui la persona non conta a, se non come esecutore/esecutrice di una mansione.

 

Molte delle richieste di aiuto che ricevono counselor e terapeuti arrivano principalmente da donne, fra i 30 e i 45 anni, che vivono la disistima che nasce dallo svolgere un lavoro di cui non vedono una finalità etica e in cui non vivono alcuna possibilità di arricchimento personale.

 

Il nostro modello economico ha completamente perso di vista l’ordine dei valori. Ci dimentichiamo che l’economia è nata per sostenere la felicità di uomini e donne, mentre oggi uomini e donne sono sacrificate all’imparzialità ineluttabile delle leggi del mercato. Un modo diverso di guardare al mondo del lavoro è possibile, focalizzandosi sulla visione personale. Creare la propria visione personale significa andare a cercare dentro di sé il seme del proprio talento per individuare l’attività con cui portare quel talento nel mondo, a beneficio di tutti gli esseri viventi e del Pianeta.

 

Ognuno di noi infatti viene al mondo con una missione da compiere, un destino da realizzare. Piccolo o grande che sia l’obiettivo della nostra vita, esso è iscritto nella dimensione più profonda della nostra essenza. E’ nostro compito fare la fatica di andare a conoscerci, per trovare ciò che ci rende unici e insostituibile. Il grande dono che possiamo fare al mondo, per contribuire all’evoluzione della coscienza, è realizzare ciò che siamo. Il lavoro è l’anello che permette di compiere questo percorso.

 

Nella sua natura più autentica, il lavoro è un’attività profondamente spirituale… Nella sua natura più autentica, il lavoro è un’attività profondamente spirituale, attraverso cui Uomini e Donne hanno la possibilità di intervenire sul mondo per portare fuori ciò che hanno dentro. Creatività e spiritualità si integrano nella realizzazione della Visione Personale, in un percorso in cui l’evoluzione del sé alimenta l’evoluzione del mondo. Il sistema post-capitalista offre la possibilità di ideare nuove forme di organizzazione sociale, in cui le priorità sono la difesa del pianeta e della dignità della persona.

 

Lontane da ogni facile idealizzazione, le più innovative realtà imprenditoriali sanno creare profitto, ma utilizzano il guadagno come strumento per diffondere benessere. Oggi quindi è davvero possibile un mondo diverso, ma è necessario essere anche disposti a cambiare modo di pensare. Niente può cambiare fuori, se prima non cambiamo noi. Realizzare la propria visione personale significa trovare nel lavoro la via per esprimere il proprio talento. Significa uscire dalla logica del profitto individuale per mettersi al servizio di un’impresa comune. Infine, significa impegnarsi per creare beni e servizi che elevano la dignità della vita umana. Il processo di creazione della visione personale investe tutte le dimensione del nostro essere. Agisce a livello cognitivo, per attivare il potere della mente. Investe le emozioni, per alimentare il fuoco della passione e della creatività. Coinvolge il corpo, attivandone l’intelligenza intuitiva. Alimenta la nostra spiritualità, ricordandoci che le nostre azioni sono regolate dal principio dell’interdipendenza.

 

Caterina Mengotti formatrice e counselor

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