Le città e l’Europa a Reggio Emilia

Reggio Emilia, mostre fino al 10 giugno 2007Seconda edizione: Le citt

65 sedi espositive e numerosi altri luoghi che ospiteranno
eventi, seminari, workshop e spettacoli, con l?apertura
straordinaria di edifici normalmente chiusi al pubblico e con il
recupero permanente di palazzi storici precedentemente in
disuso.

E’ un evento culturale che propone opere fotografiche
commissionate e realizzate ad hoc da fotografi europei, arricchito
da un fitto programma di mostre, incontri, lezioni magistrali,
workshop e spettacoli per tutta la settimana inaugurale. Al termine
di ogni edizione le opere fotografiche vengono acquisite dal Comune
di Reggio Emilia andando a costituire parte del patrimonio del
Centro Marco Gerra per la Fotografia e l?Arte Contemporanea, il
nuovo museo che sarà inaugurato il prossimo autunno.

Quest?anno al centro dello sguardo dei fotografi invitati le
città d?Europa, luoghi di aggregazione e sviluppo – la
maggioranza della popolazione europea popola le città – in
rapidissimo mutamento. Come può il senso di identità
europea, di contaminazione culturale e di sviluppo urbano essere
colto e tradotto in immagine, oggi? Fotografia Europea 2007 si
propone di dare alla lettura del nostro presente alcune
interpretazioni possibili.

?Se Europa, l?Europa con le sue città, è da tempo
una realtà geografica, mai come in questo momento storico,
per essere se stessa, chiede uno sforzo d?immaginazione – scrive il
curatore Elio Grazioli – che l?aiuti a possedere e al tempo stesso
cercare un?unità, un?identità. Le città
sembrano e possono essere i laboratori di questa Europa in
costruzione”.

“Nelle città le persone, le culture, le usanze, i
comportamenti, i gesti, i segni sono più mescolati; il
contatto è stabilito da tempo; le persone come le cose sono
già insieme. Mentre i flussi elettronici e virtuali
scavalcano le differenze e collegano ogni cosa in un?unica rete
globale, le città reali sono ancora i luoghi dove il reale
incalza, le relazioni si aggrovigliano, gli inciampi rallentano.
Per guardare l?Europa attraverso le città si impone un
cambiamento del nostro sguardo. Si tratta di trovare un nuovo
immaginario nell?opacità del reale, di affinare uno sguardo
che delinei le città che viviamo e non si limiti a indicare
una presunta identità europea già costituita, ma
tocchi quel lato comune che si costruisce nelle nostre città
aperte, che si lascia catturare da chi desidera penetrare in esse.
La fotografia, che di fatto incarna questo sguardo come nessuna
altra arte, gioca oggi un ruolo insostituibile per immaginare o
cogliere un?Europa che abbandona i vecchi orizzonti e rinasce nuova
e diversa?.

Redazione
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