Fa’ la ‘spesa giusta’, le ricette di 4 foodblogger (e le tue)

I consigli e le ricette di 4 foodblogger, ottimo spunto per preparare una ‘cena giusta’. Un’iniziativa della campagna ‘Spesa giusta”.

Quattro foodblogger sono state invitate a scegliere ingredienti eco
per una ricetta dedicata all’iniziativa “Cena giusta”, organizzata
nell’ambito della campagna Spesa
giusta
di Fairtrade. Lisa Casali, Anna Maria Pellegrino, Simona
M. e Francesca Gonzales hanno già pubblicato per questo sui
loro blog Ecocucina, Lacucinadiqb, Pensieriepasticci e Spadelliamoinsieme le loro ricette ad hoc,
sostenibili, solidali e… buone.

Lisa Casali di Ecocucina, blogger e conduttrice tv
amica fin dall’inizio di LifeGate e autrice dei suoi libri a
Impatto Zero, presenta una ecotorta di frutta. “Anche la pausa per un
dolcetto – scrive – può diventare un momento per ridurre gli
sprechi e gustare qualcosa di sano e a basso impatto ambientale.
Questo dolce, molto simile alla classica torta di mele, ha tutti i
requisiti per una perfetta pausa in dolcezza, ancora di più
se l’abbinate con un buon centrifugato di frutta. Con questa
ricetta partecipo all’iniziativa #spesagiusta di Fairtrade
Italia”.

Anna Maria Pellegrino di
L
acucinadiqb ha ideato

una tajine speziata di fagioli allegri, cozze e
vongole veraci, spiegando: “Ho deciso di preparare due piatti utilizzando unapentola che racconta di paesi lontani e profuma di spezie, la
tajine appunto, mescolando in essa ingredienti frutto del lavoro di
contadini, allevatori e pescatori che, a qualsiasi latitudine
operino, meritano tutto il nostro rispetto”.Simona M. di Pensieriepasticci propone
tartufini fondenti al cacao e noci brasiliane
, che l’autrice
presenta come perfetti quando si hanno “amici per cena all’ultimo
momento e non avete un dessert pronto? Avete deciso di bere un
caffè in compagnia e volete qualcosina di goloso per
accompagnare la tazzina fumante? Oppure avete solo voglia di
qualcosa di assolutamente cioccolatoso? Allora questa è la
ricetta per voi, facilissima e veloce, talmente facile che
praticamente la mia aiutante quattordicenne (la figlia) ha fatto
quasi tutto da sola”.Francesca Gonzales di Spadelliamoinsieme rimane su
questa falsariga pensando ai suoi biscottoni con cioccolato fondente “frutto
della mia #spesagiusta”, per chi “ha voglia di biscotti buoni e
gustosi e che fanno del bene. Sì, avete letto bene, è
possibile cucinare utilizzando prodotti che hanno ‘una storia’
dietro, quindi oltre che buoni raccontano qualcosa e aiutano
qualcuno. Per me questo significa andare dai contadini ad
acquistare delle mele non trattate raccolte nella campagna del
cuneese, o utilizzare prodotti magari molto lontani dalla mia terra
ma coltivati, raccolti e confezionati nel rispetto della
sostenibilità e della qualità”.

Quest’anno la campagna Fairtrade vuole mettere in luce
tutto il ‘rosa’ nel cibo del mondo.
Il 70% del cibo del
pianeta (in Africa l’80%) è infatti coltivato da piccoli
agricoltori e molti di questi sono donne, a cui sono affidati la
maggior parte dei raccolti per la sussistenza. In Africa le donne
costituiscono il 70% dei lavoratori agricoli e sono impiegate in
tutti i lavori base, produzione, selezionatura, pesatura e
confezionamento di piante, frutta, cibi. E sono proprio quindi in
gran parte le donne a beneficiare del circuito Fairtrade, grazie ai
cui finanziamenti stabili, equi e duraturi possono godere di
condizioni di vita migliori.

Un album sui profili Facebook e Twitter di Fairtrade Italia
raccoglierà tutti gli scatti con l’hashtag
#spesagiusta.
Infatti, dopo le quattro appassionate
foodblogger, l’invito a creare la propria ‘cena giusta’ è
esteso a tutti. Bisogna andare ad acquistare prodotti certificati
Fairtrade in uno dei 5.000 punti vendita italiani, inventare un
menu per l’occasione scegliendo tra le ricette suggerite dalla campagna o inventandone
di nuove, mettere in tavola e fotografare tutto per condividerlo
sulla pagina Facebook di Fairtrade usando l’hashtag
#spesagiusta. Piccola accortezza: prima di fotografare scaricate e
stampate il logo “La mia cena giusta” piazzandolo in tavola,
così l’album sarà più personalizzato e
riconoscibile.

[ph: Glenda, brownies 100% Fairtrade, bio e vegan. Con cioccolato
fondente, banane, zucchero di canna, latte di riso basmati e noci
dell’Amazzonia certificate Fairtrade]

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