La mente e le traduzioni fisiologiche

Il corpo umano non

Come un computer ha bisogno delle periferiche (monitor, stampante,
eccetera) per comunicare con l’esterno e utilizzare le sue
potenzialità, in modo analogo la mente umana necessita del
corpo fisico come supporto manifesto per esprimere le sue idee, i
suoi pensieri, i suoi sentimenti.

Realizzare il pensiero circolare dell’interdipendenza, come si
è detto negli articoli precedenti, permette di valorizzare
il potenziale di espressione che in ogni momento della vita, nei
momenti cioè di “positività” come di
“negatività” – la distinzione è unicamente funzionale
al nostro pensiero lineare e disgiuntivo – si manifesta con minore
o maggiore evidenza. Questa naturalmente caratterizza i momenti
più difficili, come la malattia, per il semplice fatto che
la difficoltà in sé porta a galla più
facilmente il problema sottostante ed apre al contempo la strada
alla sua soluzione. Tuttavia, anche nei momenti “piani” e lineari,
o più “scorrevoli” della vita, si esprimono indicazioni e
approvazioni alla strada intrapresa, anche se meno evidenti
all’apparenza.

L’attenzione maggiore va ovviamente al “problema” – che sia
malattia o altro – in quanto questo ostacola, impedisce, o
addirittura “blocca” quello che noi generalmente auspichiamo
(secondo una prospettiva che si rivela appunto parziale) come
miglior progredire degli aventi, obbligando a fermarsi e a
riconsiderare la rotta.

La comprensione dei segnali che il corpo fisico, come anche la vita
in generale, fornisce porta – chi è motivato e lo desidera –
a risolvere, spesso definitivamente, problemi anche fisici ostinati
o recidivi. Anzi: la recidività in particolare di un
problema segnala la necessità della sua comprensione
profonda. Se il messaggio non giunge a destinazione, la vita lo
ripropone e, purtroppo, con toni sempre più acuti ed
evidenti.

Sono generalmente tre i livelli in cui il messaggio profondo si
“condensa” manifestandosi somaticamente o materialmente:

  • le tensioni fisiche o nervose
  • i traumi, fisici o psicologici
  • le malattie organiche o mentali.

Loredana
Filippi

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