Le turbine eoliche non disturbano i volatili

Dopo la ricerca che ha dimostrato che le turbine eoliche in alto mare non sono un ostacolo per i pesci ma, anzi, creano un ecosistema migliore, un nuovo importante studio…

Dopo la ricerca che ha dimostrato che le
turbine eoliche in alto mare non sono un ostacolo per i pesci ma,
anzi, creano un ecosistema migliore, un nuovo importante studio
pubblicato sul Journal of Applied Ecology ha in parte
dissipato i timori sui pericoli causati alle popolazioni di uccelli
dalle turbine eoliche su terra.

 

La ricerca, condotta dallo Scottish Natural
Heritage
e dal British Trust for Ornithology, ha
osservato le dieci principali specie di volatili della Gran
Bretagna e concluso che, contrariamente alle preoccupazioni
sollevate da diversi gruppi animalisti, la collisione con le pale
in movimento e il rumore non causano la morte o il disorientamento
degli uccelli.

 

Lo stesso studio ha però rivelato che, piuttosto che il
regolare funzionamento, la fase pericolosa è quella della
costruzione del parco. Il dato più significativo riguarda il
chiurlo (nella foto grande). Il loro numero è calato del 40
per cento nel raggio di 800 metri dal luogo in cui 18 turbine erano
in fase di costruzione.

 

Secondo James Pearce-Higgins, l’autore
principale della pubblicazione, è quindi fondamentale
aumentare i controlli sulla valutazione d’impatto ambientale, in
modo che la scelta del luogo risulti la migliore: “È stata
una sorpresa scoprire che il maggiore impatto negativo dei parchi
eolici si verifichi durante la costruzione piuttosto che durante il
funzionamento – ha affermato Higgins – questo significa che
dobbiamo guardare al modo più efficace di ridurlo al
minimo”.

 

Una scoperta non da poco. Se da un lato mostra i reali
pericoli, dall’altro fornisce la soluzione. Rispettare le
regole.

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