bugie dalle gambe corte

La nostra mente è così abile a raccontarsi le bugie da credere che siano la verità ribadisce Ronald Laing

La nostra mente è così abile a raccontarsi le
bugie da credere che siano la verità ribadisce Ronald
Laing, famoso psichiatra fondatore dell?anti-psichiatria.

?Lascia tutto e seguimi? esorta Gesù Cristo nel Vangelo,
lasciando intendere che colui che parla è il maestro che
risiede nel cuore dell?uomo.

Il mondo della letteratura, dell?arte, del cinema, del teatro,
della televisione, è pervaso dalle tematiche del cuore.
Eppure la realtà sociale nella quale viviamo molto spesso
richiede esattamente il contrario: se vuoi farcela devi dimenticare
il cuore.

Allo stesso modo la scienza medica, figlia del suo tempo, sembra
ignorare che il cuore, della cui salute si occupa, sia lo stesso
che tanto anima la cultura umana; sembra ignorare le ?voci del
cuore? che parlano forte e chiaro.
Sarà per questo che le patologie cardiovascolari sono ai
primi posti tra le cause di morte e le loro percentuali sono in
progressivo e costante aumento tra le popolazioni del
benessere.
Sarà per questo o forse no, ma risulta difficile non vederne
il collegamento quando ci si ferma a considerare la prassi medica
corrente.

Il National Institute for Clinical Excellence (Nice) ha pubblicato
le nuove linee guida sulla diagnosi e sul trattamento
dell?ipertensione, uno dei principali fattori alla base
dell?insorgenza delle malattie cardiovascolari, raccomandando: a)
misurazione della pressione sanguigna; b) interventi sullo stile di
vita (smettere di fumare, evitare di assumere alcool e caffeina,
ridurre le quantità di cibo, fare esercizio fisico); c)
interventi farmacologici.
L?American College of Cardiology e l?American Heart Association
hanno emesso raccomandazioni simili riguardo alla prevenzione
secondaria dei pazienti con infarto miocardico acuto. Ancora una
volta ci troviamo di fronte inesorabilmente a una visione per la
quale il cuore è una pompa, l?organismo una macchina, la
coscienza un fastidioso, trascurabile fantasma.

Le aspirazioni frustrate, le emozioni represse, gli slanci
disattesi, i sogni infranti, l?amore perduto, il dolore per l?umana
sofferenza o la fatica di vivere, le potenzialità
inespresse, l?entusiasmo infantile o il disincanto senile, il
sacrificio altruistico o le spinte evolutive, la stima di sé
o la benevolenza per i propri simili, il perdono o la compassione,
la pazienza o la fiducia, l?estro primaverile o la stasi invernale,
la passione e la malinconia? in una parola, ?le voci del cuore?,
continuano a recitare inascoltate il loro canto molteplice.

Gli umori dell?anima continuano…

Gli umori dell?anima continuano ad inondare, inavvertiti dai
potenti mezzi dei tecnocrati della medicina, i sotterranei del
nostro sé organismico, di quel fastidioso, trascurabile,
fantasma chiamato coscienza.

La mente-cuore continua non vista e inascoltata a dialogare con le
nostre cellule, a tenere le file dei nostri meccanismi biochimici,
costretta spesso dalla sorda e cieca protervia dell?io così
pieno di sé, così preso dai propri budget e
obbiettivi a descrivere traiettorie patologiche nell?indomita
speranza che qualcuno se ne accorga, che qualcuno là sopra,
nelle stanze del potere, nei palazzi della personalità
dominante, si fermi ed ascolti.

La mente-cuore potrebbe allora fare il suo ingresso nei protocolli
di prevenzione e cura delle associazioni mediche internazionali;
potrebbe così capitarci di leggere, e sarebbe un grande
giorno, accanto alla misurazione della pressione o ai diuretici
tiazidici e alla vaga esortazione all?esercizio fisico,
l?imperativo: dialoga col tuo cuore.

In pratica:
Steso/a supino/a, gli occhi chiusi, le mani adagiate sullo sterno
in corrispondenza dei punto centrali del chakra del cuore con i
polpastrelli che si toccano respiriamo in modo ampio, lento,
profondo e circolare. L?inspirazione nella zona al di sotto delle
dita si espande, in espirazione lasciamo uscire sospiri di
sollievo.
Respiro dopo respiro la leggera pressione risveglia l’essenza che
giace nel profondo del nostro essere, che ci esorta: lascia tutto e
seguimi.
La testa è vuota e pesante, il cuore leggero.

Dott.
Pier Luigi Lattuada

Medico psicoterapeuta
Direttore Medico, LifeGate Clinica Olistica

Pubblicato sul Magazine n.24

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