Leadbelly – Reborn And Remastered

Reborn And Remastered: un’antologia e un disco in cui altri bluesman e folksinger suoi contemporanei interpretano sue canzoni o tradizionali a lui legati.

Huddie Ladbetter, detto Leadbelly, è una figura
fondamentale nel mondo della musica popolare americana, non solo
perché seppe unire i due tronconi non colti della
tradizione, ovvero il folk e il blues, ma anche e forse soprattutto
perché i suoi incontri con Alan Lomax della Biblioteca del
Congresso hanno portato alla registrazione di un bagaglio enorme di
canzoni popolari che altrimenti sarebbe rimasto probabilmente
sconosciuto.

Leadbelly raccoglie in sé la leggenda del blues, rappresenta
una sorta di archetipo in cui tutti gli stereotipi e le
verità si concentrano. Nativo della Louisiana, ha passato
buona parte della vita a raccogliere cotone, ritagliandosi momenti
ludici musicali in cui suonava il country blues.

Da giovane ha accompagnato nei suoi vagabondaggi Blind Lemon
Jefferson e da anziano, dopo aver vissuto una vita violenta che gli
è costata due lunghe permanenze nei penitenziari, ha fatto
della musica il suo lavoro, portando la tradizione nei campus
universitari e nei vari contest che cominciavano a svilupparsi nel
corso del primo revival degli anni 40.

Nonostante sia considerato una specie di padre del folk blues, il
suo repertorio non ha mai trovato la diffusione che merita:
è quindi da sottolineare questo doppio cd che la Rough Guide
ha deciso di dedicargli. In realtà il cd che lo vede
impegnato in blues, ballate e minstrel songs è uno solo,
mentre l’altro cd, che figura come bonus, è costituito da 11
pezzi in cui altri bluesman e folksinger a lui contemporanei
cantano sue canzoni o pezzi tradizionali che per primo aveva fatto
conoscere.

In questo cd, per dare un’idea, possiamo trovare Woody Guthrie che
interpreta Ramblin’ Round, Josh White che canta TB Blues, Sonny
Terry, Big Bill Broonzy e Brownie McGhee che fanno rispettivamente
ascoltare Shake Down, Key To The Highway e Black Brown And White.
Tornando al vero cd di Leadbelly, si possono ascoltare alcuni suoi
classicissimi che danno un’idea dell’eterogeneità del suo
repertorio.

Maestro della 12 corde, Leadbelly ci regala brani come Pick A Ball
Of Cotton, Good Morning Blues, Alberta, The Bourgeois Blues, Rock
Island Line che avrebbe fatto la fortuna di Lonnie Donegan e del
suo skiffle, e soprattutto Irene Goodnight, scritta alla fine della
sua carriera e portata dagli Weavers nelle parti alte delle
classifiche americane proprio mentre Leadbelly stava morendo.
C’è naturalmente molto altro, 22 brani che ci rendono
famigliari una voce possente e uno stile chitarristico percussivo
che hanno fatto la storia.

Roberto Caselli

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