Leggi e “Legittima difesa”

Il concetto di legittima difesa, regolato dal’art. 52 del Codice Penale, recita: “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”. E’ impossibile elencare tutti i casi, ma

Il concetto di legittima difesa, regolato dal’art. 52 del Codice
Penale, recita: “Non è punibile chi ha commesso il fatto per
esservi stato costretto dalla necessità di difendere un
diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa
ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”.

E’ impossibile elencare tutti i casi, ma è lecito difendersi
davanti ad un pericolo attuale (nel momento contestuale e non
dopo). Ma, se qualcuno ingiustamente viene aggredito a pugni e
calci, non può difendersi con armi da fuoco, perchè
la difesa non sarebbe proporzionata all’offesa. Se sparano a una
persona questa può nella legalità difendersi
utilizzando un’arma da fuoco, ma solo e sempre nel caso in cui si
sta subendo un’ingiustizia, come nel caso di una rapina. Le
possibilità reali sono innumerevoli e la legittimità
della difesa è dunque soggetta all’interpretazione del
giudice. Si tenga, però, presente che la non
punibilità è vincolata al fatto che pericolo deve
essere attuale e concreto.

Per completezza va detto che altri due articoli sono connessi al
tema. L’articolo seguente (il 53), formula le disposizioni
contenute sull’uso legittimo delle armi: “Non è punibile il
pubblico ufficiale che, al fine di adempiere un dovere del proprio
ufficio, fa uso ovvero ordina di far uso delle armi o di un altro
mezzo di coazione fisica, quando vi è costretto dalla
necessità di respingere una violenza o di vincere una
resistenza all’Autorità e comunque di impedire la
consumazione dei delitti di strage, di naufragio, sommersione,
disastro aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario,
rapina a mano armata e sequestro di persona”. Della definizione di
quello che è lo “Stato di necessità”, invece, si
occupa l’articolo 54: “Non è punibile chi ha commesso il
fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare
se od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona,
pericolo da lui non volontariamente causato, ne altrimenti
evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”.

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