Lettera d’amore per un albero

Lettera che ho scritto al muratore che ha piantato i chiodi negli alberi per fissare la rete di recinzione…

Prova a chiedere ad un occidentale: “dove vivi?” e ti
risponderà “a Pomarance in Via Garibaldi n.32, secondo
piano, scala “E” interno 5″.

Come si potrebbe confutare un tanto evidente dato di fatto:
nasciamo tra delle mura e viviamo convinti che la nostra casa sia
quella dove abitiamo.

Ah, la nostra casa! Ah la mamma che vigila sull’ordine e la pulizia
del nostro ambiente privato: ” Attenta, ho dato la cera, mettiti le
pianelle”… “L’asciugamanoooo: al suo posto”!

I più fortunati con la casa hanno anche un giardinetto o un
animale domestico e allora avranno altre opportunità di
abbellire la loro magione: strappare le erbacce, raccogliere le
foglie secche, tagliare l’erba, annaffiare i pomodori e poi
cambiare la lettiera del gatto… e così via.

La stessa domanda: “dove vivi?” rivolgiamola a un indiano
d’America, a un aborigeno o a un pastore sardo e tutti,
indistintamente, ci risponderanno indicandoci lo spazio aperto, la
campagna, il cielo, i boschi.

Viviamo nella falsa convinzione che la nostra casa sia circoscritta
da pareti, ignari del fatto che passiamo la maggior parte del
nostro tempo fuori da quelle rispettate stanze.

Non ci vuole molto a capire che respiriamo anche fuori casa, che
abbiamo relazioni anche fuori casa, che i fiori e i frutti non
nascono solo a casa nostra, che la pioggia che cade non bagna solo
il nostro orto.

La nostra casa è il pianeta intero, non solo i 100 metri
quadrati in cui viviamo. Il rispetto che diamo ai nostri pavimenti
lo dobbiamo anche al suolo che calpestiamo appena oltre la porta di
casa. Le pianelle vanno messe anche fuori di casa e i fiori e gli
animali vanno rispettati anche se non ci appartengono.

Non è difficile immaginare che dentro di noi ci sono delle
cellule che tutte assieme formano degli organi, i quali organi
formano un corpo che con altri corpi formano una popolazione che
vive in una città che, con altre città, formano una
nazione che con altre nazioni formano un continente che tutti
assieme formano il pianeta terra e che con tutti gli altri pianeti
forma il sistema solare che tutti i sistemi solari formano la
galassia e così via…

La casa dove abitiamo, a Pomarance, non è altro che una
cellula di un organismo più grande e noi viviamo
contemporaneamente a Pomarance ma anche nelle galassie e se poniamo
cura per l’ambiente, per i boschi, automaticamente lo facciamo
anche per la nostra cameretta.

Francesco Signore
Rogheta, 15/09/2003

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