Lezioni di pappa

La salute

La fascia di età tra i due e i sei anni costituisce un
periodo molto importante per l’educazione alimentare, perché
si inserisce tra l’epoca in cui il bambino conosce gli alimenti e
impara a gustare, masticare e deglutire cibi solidi e di
consistenza diversa da quelli precedenti, e l’età scolare,
in cui la sua autonomia di gusti e l’attrazione per tutti o quasi
gli alimenti comuni agli adulti dovrebbe essere raggiunta.

Il traguardo di un genitore dovrebbe essere educare il bambino a
mangiare di tutto, cosa possibile, a patto che insieme alle
limitazioni il bambino riceva il rispetto per le sue preferenze e
per l’espressione della sua autonomia.

L’autonomia del bambino si esprime con il desiderio di fare da solo
nonostante non sia ancora capace, ad esempio, di usare le posate e
attraverso i suoi “no”, con cui afferma gusti e
personalità.

L’alimentazione non riguarda solo la crescita fisica del bambino ma
è investita di significati emotivi strettamente connessi al
suo mondo psicologico, ai suoi sentimenti, al suo modo di mettersi
in relazione con l’ambiente e di comunicare con gli altri.

L’educazione alimentare nella scuola materna è molto
importante, poiché in tale periodo il bambino lascia la
famiglia, e con essa le abitudini alimentari e le relazioni
affettive peculiari, ed entra nel vasto mondo scolastico e sociale,
impaurito e insieme desideroso di diventare autonomo, di ampliare
le proprie esperienze e il gruppo di riferimento.

E’ questo il momento magico per introdurre nuove conoscenze e per
motivare il bambino a nuovi comportamenti alimentari.
Nell’età prescolare e scolare l’assunzione di dolci e
bevande zuccherate, ad esempio, deve essere considerata con grande
attenzione. In questa fase il bambino gode di maggiore autonomia
che in passato, è in grado di leggere i messaggi
pubblicitari, comunica con i coetanei e con gli adulti e subisce
influenze diverse, non sempre positive, che possono orientarlo al
consumo degli alimenti “sbagliati”.

Per queste ragioni è molto importante che l’informazione
riguardante le norme di una sana alimentazione sia costante, a casa
e a scuola.

Giulia Fulghesu
Psicologa e dietista

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