Libri, ancora bellissimi libri

Libri, le ultimissime novità per l’estate.

L’estate, si sa, favorisce la lettura. Qualunque sia la
mèta, al mare o in montagna, o anche se si resta in
città, cambia la nostra disponibilità nei confronti
dei libri. Abbiamo più tempo da dedicarci, siamo rilassati e
meno stressati, decisamente più curiosi. E allora
perché non approfittarne ? Gli scaffali delle librerie sono
stracolmi di volumi in bella mostra, nell’attesa di essere
sfogliati. E scelti. Dipende soltanto da noi. L’offerta è
ricca e variegata. C’è chi è già in vacanza e
chi si appresta a partire. Per gli uni e per gli altri che non
hanno ancora avuto il tempo di fare una visitina in libreria,
abbiamo pensato di segnalare alcune novità freschissime di
stampa. Chissà che tra queste non ci sia il libro giusto. E
poi, visto che in estate siamo tutti più propensi agli
spostamenti, abbiamo pensato di proporvi anche alcuni dei
più importanti appuntamenti con i libri. Prendete nota, non
si sa mai. Festival della mente a Sarzana (Sp); Festivaletteratura
a Mantova dal 7 all’11 settembre; Pordenonelegge.it dal 23 al 25
settembre; Scrittorincittà a Cuneo dal 10 al 13
novembre.

Buona estate

VIAGGI
L’effetto euro e l’aumento dei prezzi
incidono sempre di più sui consumi del tempo libero da parte
degli italiani. Di conseguenza, anche un week end o un viaggio
dentro i nostri confini può diventare un salasso economico.
Per ritrovare il piacere di un’autentica ospitalità e
l’amore verso quel che si fa da sempre, dando oltremodo agli
italiani la possibilità di fare economia senza rinunciare al
piacere, si può consultare “Grande Italia piccoli
prezzi
” (Airplane), la nuova guida della casa editrice
bolognese che si presenta con oltre mille brevi schede di
trattorie, osterie, agriturismo, chalet di montagna, affittacamere,
fuori dalle rotte del turismo di massa. Offerte allettanti
all’insegna dell’originalità e della qualità.
Per viaggiare bene senza alleggerire troppo il portafogli

In questi ultimi anni molto si è detto e scritto
sul turismo responsabile, etico, sostenibile, su un modo di
viaggiare alternativo ai modelli di massa che corrisponde a una
serie di postulati etici (rispetto delle comunità ospitanti,
dell’ambiente), e che ha dato vita a nuovi immaginari, a nuovi
esotismi, che spostano il turismo dalla sua tradizionale dimensione
di svago a quella dell’esperienza piena e vissuta. Come scrive l’
antropologo culturale Marco Aime ne “L’ incontro
mancato
” (Bollati Boringhieri), il turismo esotico in
genere è caratterizzato da tre paradossi: l’impossibile
ricerca dell’autenticità; un certo fondo di paura; lo spazio
vuoto dell’incontro, ovvero, la cosiddetta “bolla ambientale” , che
è il prodotto degli sforzi messi in atto dai molti mediatori
che accompagnano il turista (dal tour operator alla guida locale)
per attenuare il sentimento di stupore, lo skock dell’incontro.
Accade, dunque, che la vera conoscenza dell’Africa , dell’Asia o
dell’Australia non avviene mai pienamente, in quanto quasi sempre
filtrata e mediata. Viene meno, e frustrato, quel desiderio di
interazione e di positivo incontro con l’alterità. Partendo
dalle ragioni di fondo che spingono al viaggio, questo bel saggio,
che si legge d’un fiato, spiega da un’ottica antropologica i
malintesi e la stereotipizzazione in cui si incorre nel tentativo
di apprezzare la diversità culturale attraverso eventi
organizzati che sono tipici del turismo.
Come affrontare qualsiasi viaggio con consapevolezza e non
restare delusi

Fin dalle prime pagine di “Galapagos” (Guanda)
ritroviamo il consueto campionario di immagini e situazioni
straordinarie che sono un po’ il “marchio di fabbrica” di Francisco
Coloane. Un viaggio della memoria iniziato sulla nave Bucanero, in
compagnia dei libri di Melville, di Huxley e di tanti viaggiatori
del passato. Destinazione: le isole Galapagos. Una raccolta di
racconti di mare, dove si incontra un caleidoscopio di comparse
inquiete sullo sfondo di isole favolose ammantate di leggende.
Un’avventura ricca di sorprese che restituisce in presa diretta
l’atmosfera del viaggio in tutte le sue possibili variazioni,
scritta con la passione tipica del grande scrittore cileno.
Una sorpresa in ogni paragrafo

continua con Musica, Ecologia, Narrativa,
Spiritualità, Attualità

 

MUSICA
Musiche di ogni parte del mondo fanno
oggi parte dei consumi musicali accessibili, e quasi non viene
posta la domanda della loro comprensibilità. Partendo
dall’assunto che la musica non è universale ma piuttosto
l’espressione di un preciso sistema linguistico e culturale, in
Musiche dell’Asia orientale” (Carocci) Luciana
Galliano, antropologa musicale, fornisce al lettore gli strumenti
per comprendere la musica cinese, giapponese, coreana, e il dialogo
fra le varie forme musicali. L’autrice dimostra come ogni musica
vada considerata secondo i suoi propri valori tradizionali e la
relazione che di volta in volta essi sanno produrre con la
realtà storica circostante.
Per non limitarsi soltanto all’ascolto di musiche
“altre”

“Un tesoro dell’oralità popolare che dopo anni di ricerche
si offre per la prima volta a lettori e studiosi”. Così
recita la quarta di copertina di “Senti le rane che
cantano
” (Donzelli Ed.), un bellissimo e corposo volume di
cultura popolare, che si legge come un romanzo avvincente, dedicato
al canto di monda nelle risaie padane e alla sua funzione sociale.
Gli autori, Franco Castelli, Emilio Jona e Alberto Lovatto, hanno
lavorato per anni alla ricostruzione sistematica del canto delle
mondine, ricercandone le condizioni situazionali in cui si è
manifestato, e rivelando un bagaglio di emozioni e sentimenti
legato a un destino di fatica e sfruttamento, ma evidenziando anche
la creatività delle donne e “la volontà di
salvaguardare la propria dignità umana attraverso
l’eccellenza di un esito musicale”. Un repertorio assai composito,
che va dal canto contadino al coro alpino, dalla canzonetta di
consumo all’inno anarchico. Un ricco patrimonio espressivo, un vero
tesoro dell’oralità popolare, la cui evoluzione storica ha
contribuito al delinearsi della sua particolarissima
identità di canto di accompagnamento per “alleviare e
ritmare il tempo del lavoro come pure i tempi della siesta e del
pasto” , e non solo. Vi è inoltre un’utile analisi dei testi
del canto di monda, in cui trovano espressione i valori della
cultura popolare della pianura padana e le trasformazioni profonde
che l’attraversarono fra Otto e Novecento. Al volume è
allegato un Cd audio.
Un libro straordinario

ECOLOGIA
Ecco finalmente un manifesto
programmatico dell’ecologia. Ci ha pensato Serge Muscovici,
fondatore dell’ambientalismo francese, l’intellettuale che ha
ispirato filosofi come Habermas, sociologi come Morin e fisici come
Prigogine, con il libro “Sulla natura” (Il
Saggiatore), interessante e indispensabile per tutti coloro che
hanno a cuore le sorti del pianeta, in cui egli ripercorre tutte le
tappe del movimento e rilancia la questione naturale attraverso
“l’ecologia politica” quale antidoto al culto del progresso fine
a se stesso che ha dominato il Novecento. Questo bel volume segna
anche una svolta epocale nella comprensione che l’uomo del XXI
secolo ha di sé, e apre una riflessione epistemologica del
tutto nuova, sui saperi e i loro campi di applicazione, in una
prospettiva ecologica e olistica in grado di rispondere della
complessità della vita, delle esigenze di uno sviluppo
sostenibile.
Immancabile nella propria biblioteca

E se fossero le piante, alcune piante, ad aver modificato il nostro
pianeta per diffondersi a spese di altre? Per farlo si sarebbero
procurate alleati inconsapevoli: gli esseri umani. Facendo leva sui
di noi, riescono a espandere il proprio dominio persino le piante
ornamentali. In altre parole, contrariamente a ciò che si
impara a scuola, sono i fiori a scegliersi le api. Una tesi
senz’altro provocatoria quella che Michael Pollan sostiene in
La botanica del desiderio ” (Il Saggiatore),
eppure estremamente realistica come ampiamente dimostrato nelle
strette interrelazioni esistenti tra piante, animali e esseri
umani, e alle quali tutti i soggetti partecipano attivamente.
Affascinante e originale

NARRATIVA
Dannati e redenti nella terra della lunga nuvola bianca, Aotearoa,
come viene chiamata la Nuova Zelanda nell’antica lingua Maori.
“Il colore” (Marco Tropea Editore) è la
nuova fatica di Rose Tremain, una delle più grandi
scrittrici di romanzi storici. Una storia di amore, immaginazione,
ricerca della felicità, solitudine, egoismo, follia, mentre
sullo sfondo un paesaggio memorabile che, anche quando si erge come
un temibile avversario, incanta l’anima. Un libro per l’estate
Peter Carey è senz’altro il più noto scrittore
australiano vivente. “Falso d’autore”
(Frassinelli)narra di una beffa letteraria realmente accaduta in
Australia. Scritto con satira beffarda, l’autore ha messo al centro
della sua storia i paradossi degli ambienti letterari sorprendendo
il lettore con cambi di prospettiva e di scena. E usando la
rincorsa alla fama e alla ricchezza come comica cartina di
tornasole del carattere umano, una sorta di sfida assoluta che ci
costringe davvero a fare i conti con noi stessi.
Elettrizzante

Gioco letterario, avventura a incastro, manifesto politico, romanzo
giallo, “Morti scomodi” (Marco Tropea Editore),
l’inedito esperimento a quattro mani di Paco Ignacio Taibo II e del
Subcomandante Marcos, dà vita a una narrazione traboccante
di humor e poesia, dedicata a quelli che perdono sempre e ai loro
morti che non trovano mai pace. I diritti d’autore del libro sono
destinati a Enlace Civil, che realizza opere e progetti nel
Chiapas.
Un best seller

Una folgorante rivisitazione de “Le avventure di Robinson Crusoe”.
Una giovane donna inglese, abbandonata su un’isola deserta,
incontra due uomini: il naufrago Cruso con Venerdì. Di
ritorno a Londra offre le sue avventure al famoso scrittore Daniel
Foe…….Favola e allegoria, il romanzo “Foe
(Einaudi) di J.M. Coetzee, premio nobel per la letteratura 2003,
esplora e interpreta gli estremi verso cui la nostra vita è
spinta. E tra questi estremi – parola e silenzio, ragione e
follia, verità e menzogna – scova il modo in cui l’arte
può dare vita all’esperienza, renderla vivida e memorabile.

Intrigante

SPIRITUALITA’
Nella seconda metà
degli anni trenta, Lanza del Vasto, aristocratico di formazione
cosmopolita, intraprende un lungo viaggio in India. La mèta
più emozionante del suo girovagare a piedi è l’ashram
del Mahatma Gandhi, dove l’autore vivrà con lui tre mesi e
riceverà l’appellativo di shantidas, servitore della pace.
In “Pellegrinaggio alle sorgenti” (Il Saggiatore)
svelerà sentimenti e intimità del personaggio, in una
dimensione umana e vicina. E da grande osservatore e interprete
della sua epoca, descriverà la complessità della
cultura indiana attraverso alcune straordinarie schegge di vissuto.
In queste pagine, il simbolismo e la spiritualità del popolo
indiano trovano una carica di significati capaci di parlare ancora
oggi alla nostra sensibilità.
Una lettura eterea

Anam il Senzanome” (Longanesi e Co) è
l’ultima intervista a Tiziano Terzani registrata da Mario Zanot e
presentata in dvd, con allegato un prezioso booklet dove è
stata riportata un’altra intervista al celebre giornalista
scomparso, questa volta raccolta da Raffaele Palumbo, direttore di
Controradio. Una delicata purezza attraversa le immagini del
supporto, in cui Terzani dà corpo e sistematicità
alla propria ricerca interiore in un’atmosfera quasi rarefatta del
suo rifugio nella Valle dell’Orsigna, dove i richiami alla
spiritualità orientale sono vivi e fortemente evocativi. Con
spunti di doloroso ma sereno vissuto e di simpatica e personale
ironia. Commovente

Un’altra opera è dedicata a Tiziano Terzani da Vincenzo
Cottinelli, si tratta di “Tiziano Terzani: ritratto di un
amico
” (Vallardi), un album fotografico rigorosamente in
b/n in cui sono raccolte le immagini del famoso giornalista e
scrittore nel corso di un decennio, ritraendolo in momenti diversi
della sua vita.
Poetico

I popoli naturali e l’ecospiritualità
(Edizioni Triskel) di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero, vuole
proporre la critica alle ipocrisie della società occidentale
e il giudizio sulla barbarie che minaccia di travolgere i popoli
nativi e le loro conoscenze tradizionali e sul futuro della
convivenza tra gli esseri umani. Un incitamento contro la violenza,
nel nome della comprensione dell’ “alterità” , del rispetto
reciproco e della fede in ciò che è più umano
e immortale: la conoscenza e la creatività. Dal caso Mount
Graham dei Nativi americani alla realtà storica dei Nativi
europei, una proposta di pace per tutta l’umanità.
Originale e ricco di sensibilità antropologica

Attualità
Due date fatidiche. 6 agosto 1945: bombardamento di Hiroshima. 9
agosto, tre giorni dopo, anche la città di Nagasaki viene
colpita da una bomba atomica. Un folle evento che ha impresso una
svolta alla seconda guerra mondiale cambiando per sempre anche la
storia dell’umanità, l’èra nucleare. Come scrive
Stefania Maurizi, autrice di “Una bomba, dieci
storie
” (Bruno Mondadori) “per la prima volta l’uomo ha
acquisito la capacità di annientare la specie umana in solo
colpo”. Ma cosa è rimasto nel ricordo di dieci scienziati e
protagonisti (americani, inglesi, russi, giapponesi, tedeschi)
sopravvissuti a quell’epoca. Cosa fecero e pensarono nell’esatto
momento in cui avveniva la catastrofe ? E dopo ? Nel suo tentativo
di risposta, che rappresenta comunque il massimo avvicinamento oggi
disponibile a una comprensione reale dei fatti, Stefania Maurizi
fornisce una rassegna esauriente e particolareggiata dell’argomento
ma soprattutto, prende in esame le differenti versioni, spesso
inèdite, di vincitori e sconfitti. Una testimonianza
diretta, in dieci interviste, di come quelle persone direttamente
coinvolte si siano misurate con una esperienza tanto drammatica.
Oggi sembrano racconti lontani, ma sono attraversati da un dolore e
dal peso di una responsabilità accecanti. Un argomento non
facile che l’esposizione semplice e rigorosa dell’autrice rende
accessibile al pubblico più vasto.
Un libro illuminante e prezioso, da non mancare
assolutamente

Maurizio Torretti

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Tiziano Terzani scriveva questo libro tra 2001 e 2002, immediatamente dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Ricordiamo il suo lungo pellegrinaggio di pace che non smette mai di essere attuale.