Light, colorata, efficiente:

Roma era tra le citt

In tre aree cittadine della città sono stati eliminati i
consueti, sporchi, lontani e ingombranti cassonetti – su iniziativa
del Comune di Roma – e sono stati sostituiti con la loro versione
light.

Cassonetti più piccoli.

Il cassonetto piccolo viene collocato in condominio, nel
palazzo. Poi, con vetture piu piccole ognuno dei tre diversi
camioncini passa a raccogliere i diversi materiali: uno per il
vetro, la plastica e i metalli; uno per carta e cartone; uno per
l’umido.

L’innovazione sta in questo.

Che i numeri, secondo l’assessore all’ambiente Dario Esposito,
sono decollati. Si legge in un comunicato:

Ogni giorno, a Roma, si riciclano quasi 1 milione di
chili di rifiuti: come “ridare vita” a 3 piscine olimpioniche di
scarti, trasformandoli in nuova carta, plastica, metallo e vetro.
Un dato ancor più significativo se pensiamo che nel 2001 a
Roma si riciclava solo il 6% di tutti i rifiuti prodotti. Il 2007
deve così diventare l’anno della svolta. I presupposti sono
incoraggianti: nei primi due mesi di quest’anno la raccolta
differenziata è cresciuta di circa il 10% (valore assoluto),
segno di una sensibilità maggiore verso il tema dei rifiuti
da parte dei romani. Ma l’obiettivo da raggiungere è davvero
ambizioso: entro un anno e mezzo la Capitale vuole raddoppiare la
quantità di materiale da avviare al recupero, che oggi
raggiunge il 21%.

Ci sono poi una serie di iniziative collaterali di
comunicazione: una campagna pubblicitaria
“butta bene, vivi meglio” con cartelloni, manifesti, autobus, sui
giornali, e con’iniziativa unica, “alla fonte”.

In cento supermercati della città di Roma, delle catene
Conad, il discount Todis, IperCoop, viene fatta attività di
comunicazione sugli scaffali per far capire di che tipo di
materiale si tratta. Cioè davanti a ogni bancone un bollino
colorato – bianco, per carta, blu per plastica/vetro/metallo –
indica già in che cassonetto della
raccolta differenziata
andrà poi gettato.

Cosa rara: è
educativa
, ma ha anche un immediata utilità
pratica. E non è noiosa.

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