In linea con la natura

Gonfi a palloncino o con qualche chilo a zavorra: la prova estiva

Intestino
Se la stitichezza è alla base del gonfiore addominale
è bene aiutarsi con i semi che ci arrivano dalla natura: lo Psillio e semi di lino,
assunti con molta acqua, favoriscono il senso di sazietà e
riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri. Giunti nello stomaco
e idratati si espandono ed è più semplice controllare
la fame. Attenzione però: se eseguite terapie farmacologiche
in modo costante evitate l’assunzione di queste fibre che possono
ridurne l’assorbimento.

Calore
Sfruttare la termogenesi è un modo per avviare il
metabolismo: caffè e sigarette distolgono dalla fame ma in
modo scorretto e pericoloso. Per ottenere lo stesso effetto meglio
affidarsi al guaranà, che aumenta la spesa energetica e
agisce da antifatica per tutta la giornata. Altre due essenze
adatte a bruciare di più sono il the verde e l’arancio amaro
(sinefrina). Questi suggerimenti sono ottimi per chi deve smettere
di fumare ma è terrorizzato dall’aumento di peso.

Tiroide

Questa ghiandola, vera locomotiva metabolica, può essere
stimolata solo se sana. Le essenze che spronano il suo potenziale
brucia grassi sono il Fucus e il Kelp, ricche di iodio, e tutte le
alghe, Spirulina in prima linea. Il loro potenziale è
altissimo ma l’utilizzo è sconsilgliato in persone ansiose,
ipertiroidee e ipertese.

Drenaggio

Pilosella e Othosiphon sono le piante più utilizzate per
drenare fegato e reni, per promuovere lo smaltimento dei liquidi e
delle tossine. L’utilizzo è sicuro e l’assunzione
semplice: 50 gocce di un preparato misto dei due componenti possono
essere assunte prima di colazione e cena.

Notte

Le crisi di fame notturna sono ben regolate dall’assunzione di
Melatonina. Come è risaputo questo integratore è in
grado di rendere il sonno più profondo e di migliorarne la
qualità: uno studio recente ha però dimostrato che ha
un ottimo utilizzo nel sedare le crisi di fame nel cuore della
notte. La dose è 3 mg prima di dormire.

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