Lisbona, a zonzo nella città di Pessoa

A Lisbona, una delle maggiori citt

Le coloratissime comunità di Capo Verde, Guinea Bissau, Sao
Tomè, Angola e Mozambico, sembrano vivere in una tranquilla
e tollerante atmosfera di convivenza, accolte da una città
in cerca di un’identità, in bilico tra un recente passato e
un futuro ancora incerto. Lo sviluppo economico “rallentato” le ha
permesso però di conservare integre atmosfere e valori
antichi, perché questa è una città che ha
radici profonde, ed è passata attraverso infinite
vicissitudini e ha intrecciato il suo destino a quello di molti
popoli.

Un po’ fusion e un po’ vintage, sempre spettinata dal vento,
Lisbona si reinventa man mano che la si scopre e seduce come le
note del suo fado e i colori dei palazzi decadenti affrescati di
azulejos. Ma è con le nuvole che esegue il suo numero
più affascinante. Imprevedibili e in perpetuo movimento si
spostano in un’evoluzione cromatica sempre diversa, in una
mutevolezza infinita di forme e direzioni, con effetti speciali di
luce e arcobaleni. Complici le brezze dell’Atlantico. E’ un incanto
apprezzarne la bellezza all’ora del tramonto, quando il sole
scompare lentamente all’orizzonte.

Lisbona è fatta di sogni e nostalgia, saudade la chiamano i
lisboeti, dove le notti, feline e moresche, profumate di spezie e
di cannella, si consumano nel dedalo di strade umide e ripidi
saliscendi che si incrociano per poi disperdersi in tanti minuscoli
rivoli urbani. Dall’alto dei suoi sette colli domina fiera il Tejo,
che forma un immenso lago interno. Città di fiume e di mare,
la sua storia e i suoi destini sono permanentemente legati al Tejo,
dal quale è possibile ammirare, nella sua quasi
totalità, i piani distinti della città, dal bordo
dell’acqua fino ai quartieri più alti. Lontano, ma non
troppo, la linea sottile dell’orizzonte si confonde con l’oceano.
L’antico nucleo urbano e quartieri leggendari come l’Alfama o il
Bairro Alto hanno in buona parte conservato il loro carattere
decadente e il fascino ambiguo degli antichi luoghi di mare.

E’ qui che si celano angoli deliziosi, qualche locale “alternativo”
e botteghe che mantengono vive le tradizioni artigianali della
città. Ci si arriva a piedi, oppure sui rumorosi e celebri
tram anni trenta o con le poche vetuste funicolari rimaste,
richiamo irresistibile per i turisti e simbolo di una Lisbona
d’altri tempi.

Maurizio Torretti

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