Lo Shiatsu drenante

Mentre lo Shiatsu tradizionale pu

Lo Shiatsu drenante può essere utilizzato dall’operatore ad
integrazione dello shiatsu di risveglio quando incontra blocchi che
le pressioni lungo i canali principali profondi non smuovono. In
questi casi l’ostruzione si può trovare sui canali
difensivi: essi seguono linee differenti dalle prime e percorrono
il corpo dalla profondità verso la superficie confluendo sul
canale centrale che termina alle aperture corporee. I canali
difensivi di cui parliamo non sono disposti in senso longitudinale
come i Meridiani Principali, ma in direzione leggermente
trasversale o decisamente orizzontale.

La corrente del Qi, chiaramente percepibile per coloro che affinano
con l’esercizio la sensibilità tattile, è anche
parzialmente manipolabile: quando infatti l’operatore avverte il
punto di maggiore accumulo, tra la sua mano e quella carica
vibratoria si crea una bipolarità tale per cui la mano
è in grado di spostare il flusso lasciandosi semplicemente
guidare dall’attrazione che i punti in carenza energetica operano
sulla pienezza del Qi.

Dapprima vengono raggiunte queste zone carenti, poi l’eccesso di
energia vitale si scarica sull’apertura corporea più vicina
( principalmente bocca, occhi ed estremità delle mani per
l’alto, genitali, ano ed estremità dei piedi per il
basso).
Possiamo configurarci questo fenomeno come il flusso delle acque di
un fiume che riesce a spostare massi che fermano il suo cammino e
ad aprirsi la strada interrotta verso il fiume principale e poi
verso il mare. L’acqua torna e riempie il tracciato rimasto vuoto
spostando gli ostacoli frapposti e termina alla foce. Durante il
drenaggio le pressioni e le digitopunture dell’operatore sono
l’aiuto meccanico che sblocca le interruzioni del flusso,
cioè sposta (drena) le pienezze vibratorie. Tali pienezze
raggiungono naturalmente i punti in carenza che richiamano il
flusso (così come nell’immagine del fiume avvallamenti e
buche ricevono per forza di gravità gli ammassi sassosi
spostasti); l’apertura corporea alla quale giunge il flusso in
pienezza si può configurare come la foce del fiume.

Il numero delle sedute di Shiatsu drenante per giungere ad un
discreto riequilibrio può variare da una a quattro quando le
tensioni sono profonde e richiedono la continuazione del lavoro. Se
si tratta di importanti somatizzazioni su base psichica o di
patologie che hanno modificato anche la struttura fisica, i
trattamenti comportano almeno due cicli di dodici sedute, con
intervalli di riposo in cui mente e corpo hanno il tempo di
riappropriarsi dei nuovi assestamenti energetici.

Laura Giori
insegnante Shiatsu

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