Locloc noleggia e rispetta l’ambiente

Locloc, il primo portale italiano dedicato alla condivisione di beni tra privati, lancia la filosofia del consumo collaborativo, basata sullo scambio e la condivisione di beni materiali, servizi o conoscenze.

Una ricerca pubblicata sulla rivista di economia e finanza Forbes ha rivelato come nelle nostre
case si nascondano beni dimenticati per almeno 3.000 euro. In
realtà, non c’è bisogno di alcuna ricerca che sveli
una tendenza che accomuna un po’ tutti noi, chi più chi
meno. Quante cose acquistiamo, presi dalla passione o dalla
necessità del momento, che finiscono poi inutilizzate e
dimenticate? Da oggi c’è un metodo che mette d’accordo chi
ha già acquistato ma si è reso conto che
quell’oggetto non serve più e chi vorrebbe acquistare ma sa
già che, risolto il problema, quell’oggetto andrebbe a
finire nel dimenticatoio.

Locloc® è, infatti, il
primo portale italiano dedicato alla condivisione di beni tra
privati; permette a chiunque, dai consumatori ai professionisti, di
affittare e mettere in affitto qualsiasi tipologia di oggetto e di
farlo in modo sicuro perché ogni bene è garantito da
una copertura assicurativa offerta da Locloc® stesso. Avendo,
inoltre, le caratteristiche di community, Locloc® ha sviluppato
un sistema di feedback che permette di valutare sia gli autori del
noleggio sia l’oggetto noleggiato per verificare l’effettiva
veridicità della descrizione.

La filosofia su cui si basa Locloc® è quella del
consumo collaborativo, un
modello economico basato su di un insieme di pratiche di scambio e
condivisione di beni materiali, servizi o conoscenze. Fino a
qualche anno fa era visto come una semplice tendenza di nicchia, ma
nel tempo si è imposto come modello economico valido,
complice il veloce sviluppo delle moderne tecnologie sociali online
che permettono la condivisione su scala globale di interessi,
esigenze, intenti e, perché no, proprietà.

Il consumo collaborativo è un modello alternativo al
consumismo classico che, oltre a ridurre costi a livello economico,
riduce anche il nostro impatto ambientale: nei mercati, la
distribuzione di articoli nuovi porta ad un consumo di risorse,
dalle materie prime per la produzione, al cartone degli imballaggi,
fino alla CO2 emessa nel trasporto, e le logiche di
ridistribuzione, che dovrebbero trasferire merci usate da luoghi
dove non sono più necessarie ad altri luoghi, sono spesso
inefficienti dato il disinteresse delle aziende. Una nuova
possibilità è senz’altro quella di decidere di
riutilizzare gli oggetti mettendoli a disposizione di chi ne ha
reale bisogno in modo indipendente, ossia di “ridistribuire”: uno
dei punti cardine del commercio sostenibile e, da oggi in poi,
anche di LOCLOC®.

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