Londra, le esplosioni non fermano il G8

“E’ particolarmente barbaro che questo accada proprio nel giorno in cui le grandi nazioni discutono per risolvere il problema della povertà in Africa e il cambiamento climatico”. Così Tony Blair commenta gli attentati di Londra.

Esplosioni su metrò e bus a Londra. La prima esplosione
è avvenuta alle 8.51 (9.51 in Italia) nei tunnel sotterranei
che collegano le stazioni di Aldgate East, Moorgate e Liverpool,
nella City. Poi alle 8.56, è toccato alla Piccadilly Line,
con un’esplosione tra le stazioni di King’s Cross e Russel Square.
La terza deflagrazione è avvenuta alle 9.17, nella stazione
di Edgware Road, su un treno. L’ultima si è verificata
sull’autobus numero 30 a Tavistock Palace, verso Russel Square,
alle 9.47. Decine le vittime, decine i feriti.

“E’ particolarmente barbaro che questo accada proprio nel giorno
in cui le grandi nazioni sono sedute al tavolo per discutere di
ocme risolvere il problema della povertà in Africa e il
cambiamento climatico”. Sono le parole di Tony Blair.

“E’ presumibile pensare che questi attentati siano stati
pensati, progettati per coincidere con l’inizio del G8”.

Il premier britannico parte, va a Londra, ma tornerà in
serata a Gleneagles. Ma, a quanto pare, i lavori continueranno. E’
una tragedia eccezionale, ma il messaggio vuol essere:
i temi della povertà in Africa e dell’ambiente

rimangono in discussione al G8. Le decisioni saranno prese.

 

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