Lucart, la rivoluzione parte da qui

Cogenerazione, riduzione del consumo di acqua e di energia. Nuove tecnologie per migliorare la lavorazione della carta. Un’eccellenza tutta italiana.

Tre anni per raggiungere l’autosufficienza energetica:
grazie agli impianti di cogenerazione, ad un
impianto eolico e ad una centrale
elettrica
, l’obiettivo sarà presto raggiunto.

È questo uno dei punti che salta agli occhi leggendo il
Rapporto Ambientale 2010 di
Lucart Group, pubblicato per il settimo anno
consecutivo; uno strumento volontario nato per
informare in modo trasparente sulle proprie performance
ambientali.

Le centrali di cogenerazione, che
coprono rispettivamente il 100% della produzione di energia nello
stabilimento di Porcari e il 75% a Diecimo, hanno contribuito a
mantenere l’aria più pulita, limitando le emissioni in atmosfera di CO2
e di particelle inquinanti come gli ossidi di azoto e il monossido
di carbonio. Inoltre grazie all’uso di metano come combustibile, le
emissioni di zolfo sono praticamente assenti.

“Chiunque conosca la nostra storia può testimoniare che il
nostro impegno per l’ambiente risale a ben prima
che questo diventasse una moda”, afferma Massimo Pasquini,
Amministratore Delegato di Lucart Group.

Parlando di rinnovabili, in progetto c’è anche la realizzazione di un impianto
eolico
, sempre per la sede di Diecimo: “Ciò che
veramente contraddistingue la nostra filosofia ecologica – aggiunge
Pasquini- è soprattutto la volontà dell’azienda di
tradurre l’esperienza e le nostre competenze in prodotti
veramente ecologici
offrendo nello stesso tempo una
qualità eccellente ai nostri consumatori e clienti”.

Un esempio è il processo “Rifiuti zero”,
che permette il recupero delle parti di materiale
plastico
e di alluminio residue dalla trasformazione
dei contenitori TetraPak. Materia prima seconda pronta per
ritornare in uso.

Per quanto riguarda il campo dei trasporti,
l’obiettivo raggiunto è stato quello di arrivare ad una
riduzione del 10% di mezzi Euro3 in un arco temporale di 3 anni.
Mentre per limitare il numero di automezzi circolanti, sono stati
creati gli scali ferroviari
interni ai siti produttivi, eliminando di fatto il trasporto su
gomma, più inquinante.

Un altro esempio di come sia possibile fare business con occhi
puntati sulla sostenibilità.

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