Ma cosa succede in Val di Susa?

Appunti e spunti di riflessone su una vicenda che ha occupato inizialmente solo i margini dell’informazione ma che inizia ad attrarre l’attenzione di chi vuole capire che cosa sta davvero succedendo in questa remota valle.

Val di Susa: le mail che apro questa mattina in redazione –
lunedì 12 dicembre, dopo il lungo ponte di Sant’Ambrogio –
non parlano d’altro. Amici, colleghi, testimoni della forte
tensione di giovedì sull’autostrada ricreatasi tra
manifestanti e la polizia. Catene di messaggi rimbalzati
addirittura dall’Australia: chi evidenzia il sopruso ambientale,
chi quello politico, chi quello legato alla salute e chi,
addirittura, quello spirituale.

Sì, perché – scopriamo – il monte che si programma
di traforare è il Musiné, piccolo monte
sconosciuto a molti ma non a chi segue da vicino le antiche
tradizioni spirituali europee, che hanno evidenziato già da
tempo, per esempio, che questo monte si trova sulla retta tra Mont
Saint Michel, in Bretagna e il Monte Sant’Angelo nel Gargano, in
Puglia. Il Musiné, nei primordi della storia europea,
è una montagna sacra, luogo rispettato dai Celti, ma la sua
sacralità ha origini ancora più antiche, che si
perdono nella notte dei tempi, è uno dei chakra del mondo,
dicono alcuni. La Sacra di San Michele, nelle immediate vicinanze,
è un santuario naturale dedicato all’arcangelo, forse
simbolico custode di tutto l’amianto di cui è costituito il
monte stesso!

Sono anziane signore col crocifisso in mano e giovani studenti,
sono donne e bambini, sono veterani orgogliosi di sfoggiare le loro
medaglie guadagnate lottando per la libertà, sono pacifici
insegnanti quelli che si sono attivati per la Val di Susa… ma
cosa sua succedendo? Certo ora arrivano anche i facinorosi, quelli
che amano far casino e non cercano altro che l’occasione di fare a
botte, ma non sono questi stati questi i primi, questo dovrebbe
essere evidente a tutti. E allora il cittadino superficialmente
informato – quali tutti siamo perché oggi pochi hanno il
tempo di seguire e studiare a fondo ogni questione alla ribalta
nell’attualità – alza gli occhi distratti dal giornale e si
chiede “ma cosa succede davvero?”.

Non abbiamo la pretesa di rispondere a questa domanda, che
è anche la nostra, ma ci piace condividere con voi voci
diverse, alcune delle quali sui media non sono arrivate, e che
offrono spunti di riflessione in più per farsi un’idea
più completa degli eventi. Vogliamo solo richiamare
l’attenzione sul fatto che se così tanta gente e gente
normale – con tutto il rispetto e il valore che possiamo dare a
questo termine – sta manifestando e si sta mettendo in gioco in
prima persona, c’è qualche cosa da capire che ancora nessuno
ha scritto sui giornali.

A tutti noi, buona lettura.

Marcella
Danon

Nove luoghi comuni da sfatare

Questa linea non è indispensabile, non porterà
più lavoro ai piemontesi, non toglierà i tir dalla
valle, non collegherà meglio l’Italia all’Europa… questi
ed altri i punti che il comitato anti tav vuole confutare.

Chi è il comitato
antitav

Le motivazioni di un gruppo di cittadini che ha come obiettivi
principali la tutela della qualità della vita e
dell’ambiente.

Il sito
antitav
Un punto di raccolta iniziative, commenti,
foto, articoli e forum di attivisti e cittadini.

La voce della Presidente della Regione
Piemonte

Su “La nuova ecologia” un commento di Mecedes Bresso alla
manifestazione: “Si sopravvalutano i rischi e sottovalutano i
vantaggi”.

Verso il dialogo
da Repubblica, ancora un’intervista a Mercedes Bresso, presidente
della Regione Piemonte.

Memoria storica: Edo Ronchi nel 1999
diceva…

Dagli archivi di Legambiente un articolo del 11-3-99 testimonia che
l’allora Ministro dell’ambiente aveva considerato possibile
realizzare l’alta velocità sulla rete attuale.

Io sono valsusino!
Al contrario di molti altri, Beppe Grillo ha preso posizione. Ecco
una lucida esposizione delle riflessioni che lo hanno portato a
questa scelta.

Il blog di Beppe Grillo
Uno dei blog più letti nel mondo. Molto spazio è
dedicato in questi giorni alla Val di Susa, con foto e
testimonianze di uomini di pace – frati, insegnanti ecc – che
esprimono il loro punto di vista e la loro testimonianza sugli
eventi degli ultimi giorni.

Una lotta tra il bene e il
male?

Un attacco alla geografia sacra europea, definisce Fausto
Carotenuto – editore di “Il ternario” e ricercatore spirituale – il
progetto TAV, in un articolo pubblicato su Disformazione.it. E’ qui
che si spiega il collegamento tra i tre santuari dedicato
all’arcangelo Michele.

5 minuti di pensieri di luce per la Val di
Susa

Un link inviato dai nostri amici del Centro
Cosmòs
che offre uno spunti interessante per dare un
contributo anche da lontano a una pacifica risoluzione della
vicenda. Un appello simile è arrivato anche
dall’associazione for Mother Earth.

 

Immagine: manifestazione 8
dicembre 2005 Venaus, foto allegata alla mail “La voce della Val di
Susa”.

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