Mais e mele per la biodiversità

Nelle botteghe della cooperativa Chico Mendes tornano le varietà di mele.

Anche quest?autunno i prodotti del commercio equo e solidale
sono affiancati da numerose varietà di mele che arrivano da
piccoli produttori del Trentino e del Piemonte impegnati nella
coltivazione della ?frutta antica?: varietà di mele
strettamente legate al territorio delle regioni italiane,
attualmente a rischio di estinzione a causa delle leggi del mercato
e della produttività.

Ormai la moderna produzione su larga scala di prodotti agricoli
è orientata su poche varietà che garantiscono elevata
produttività, resistenza alle manipolazioni e ai trasporti,
costanza nella produzione, contemporaneità nella
maturazione… Si calcola che dalla fine dell?800 è
scomparso il 75% delle piante coltivate sulla terra: un fenomeno di
erosione genetica che ha ripercussioni anche sulle qualità
sensoriali e nutrizionali dei prodotti. Le varietà locali
che stanno scomparendo sono infatti magari poco appariscenti o
produttive, ma spesso molto saporite, profumate, di facile
conservazione, raccolte da piante naturalmente predisposte a
resistere alle avversità ambientali o agli agenti patogeni,
senza la necessità di pesticidi e fertilizzanti.

E quest?anno la proposta raddoppia: accanto alle mele, le
botteghe Altromercato della cooperativa Chico Mendes propongono
infatti anche una farina di mais per polenta biologica, ottenuta
dalla miscelatura di antiche varietà di mais del Monferrato
che stanno scomparendo. Tra queste, per esempio, il mais
?ottofile?, detto anche ?mais del re?, che è stato
soppiantato dalle più produttive pannocchie a 16 file di
grani. Il mais antico (varietà ottofile, pignoletto e
marano) è prodotto da alcuni agricoltori facenti capo
all’associazione ?Il Paniere? del Monferrato, che lavora per lo
sviluppo e la conoscenza dei prodotti biologici e per la tutela
della biodiversità.
Per informazioni www.chicomendes.it

Giovanna Salvini

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