Malattie come errori e blocchi di informazione

In medicina olistica, ogni blocco energetico corrisponde ad un blocco nella trasmissione delle informazioni a livello funzionale, emotivo e psichico.

Ogni forma patologica è dovuta ad un qualche problema di
comunicazione. Una ferita è un’interruzione di comunicazione
tra cellule di una stessa rete con perdita di energie e materia,
l’informazione dell’avvenuta interruzione viene inviata ai centri
superiori, all’unità centrale di coscienza che
provvederà a mettere in atto comportamenti utili. Se
l’unità nella sua globalità riesce a trovare
soluzioni sopravvive, se non vi sono soluzioni l’unità
“muore”, la rete si scioglie.

Il tipico blocco psicosomatico si manifesta globalmente sui
differenti piani con logiche analoghe.

1. Con uno specifico eccesso o riduzione del metabolismo
(irritazione/infiammazione o ipotonia/degenerazione), della
respirazione (eccesso o riduzione della pulsazione respiratoria)
della zona (informazioni del sistema rettile/entodermico)

2. Con un parallelo eccesso o blocco della circolazione sanguigna
(rossore/calore o pallore/raffreddamento), dei muscoli
(tensione,/crampo o debolezza/flaccidità) e delle emozioni (
esagerate o inibite) (informazioni del sistema
mammifero/mesodermico

3. Con un blocco psichico che dipende da fattori di apprendimento
familiare, sociale, storico, etico e religioso (informazioni del
sistema neocorticale/ectodermico).

Ogni interruzione lungo questo percorso energetico/informatico, su
qualsivoglia livello si presenti, tenderà a manifestarsi
nella zona specifica e sull’intero essere come “mancanza di
piacere”, da cui deriva tensione, dolore psicofisico o morte. La
malattia può nascere quindi da ogni livello: se il corpo
fisico, ad esempio, non assume iodio con il sale, come è
accaduto in passato, si crea un blocco del ciclo metabolico che si
ripercuote nel tempo sulla tiroide e sull’intero sistema
sensoriale, emotivo ed intellettuale dell’essere umano, portando
nello specifico caso a forme di ritardo psicofisico.

Malattie che nascono dal livello energetico (energia vitale o
elettromagnetica) – comuni nella società industriale –
avvengono quando l’uomo si isola dai ritmi della natura, si ciba di
alimenti troppo conservati, non respira aria fresca, non beve acqua
sorgiva indebolendo così la sua vitalità. Quando, ad
esempio, non viene rispettato il ciclo circadiano di luce e buio,
perché la persona sta sveglia di notte fino a tarda ora e
dorme poi la mattina o quando non si prende sufficientemente il
sole, i delicati cicli interni che dipendono dall’epifisi e che
regolano molti altri ritmi ormonali, si alterano creando squilibri
che possono riflettersi in stati di depressione generale.

Dott. Nitamo Federico Montecucco
Medico psicosomatico olistico

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