Più tempo per le mani

Semplici esercizi di autostimolazione riflessa dei punti delle mani, per non perdere tempo e rimanere sempre con le mani… in mano.

Un’attesa inevitabile, spazi di tempo inutilizzabili se non per
guardar l’orologio e sospirare impazienti.

Capita ogni tanto di non saper come far passare il tempo,
impossibilitati nel compiere qualunque tipo di lavoro o azione. E
allora le mani cominciano a muoversi nervosamente, non sanno cosa
fare e magari sono tentate dalla fatidica sigaretta.

Ecco allora il momento buono per metterle all’opera,
costruttivamente ma con semplicità, in aiuto della salute.

  • utilizzando pollice e indice della mano opposta, stringere con
    una certa forza e ripetutamente, i punti situati appena sotto e
    appena sopra le nocche di ogni dito;
  • pizzicare, stringendo con le unghie di pollice e indice come
    nell’esercizio precedente, i punti ai lati delle unghie di ogni
    dito, punti dove confluiscono i meridiani energetici delle mani
    (polmoni al pollice, intestino crasso all’indice, circolazione
    sanguigna sulla punta del medio, triplice focolare all’anulare,
    intestino tenue e cuore al mignolo).
  • con il pollice della mano opposta, esercitare una pressione
    decisa e prolungata al centro del palmo della mano. Questo
    espediente è utilissimo da praticare nei momenti in cui ci
    assale l’ansia; il punto situato al centro della mano è
    detto, in Medicina Tradizionale Cinese, “palazzo
    dell’ansietà”. Può capitare di accorgersi anche di
    autostimolarlo istintivamente, nei momenti in cui siamo
    particolarmente ansiosi.
  • Per aiutare un intestino pigro, per far diminuire il mal di
    testa, il mal di denti o la tensione nervosa, premere con decisione
    il punto situato sulla “montagnetta” che si forma avvicinando il
    pollice all’indice. Esattamente sulla sua “cima” si trova un punto,
    legato all’intestino crasso e utile quindi per stimolarne la
    funzionalità, che ha la caratteristica di “far scendere”
    l’energia quando questa tende a “salire” troppo verso l’alto, come
    nel mal di testa, nella nausea o nel vomito.
  • Premere infine, a titolo di stimolazione e prevenzione
    generale, la zona interdigitale fra le altre dita.
  • Se soffriamo il freddo, provare a poggiare il pollice proprio
    al centro del dorso della mano opposta e stimolare il punto
    “impastando” con una leggera rotazione, abbastanza velocemente e
    con una leggera pressione, per almeno un minuto.

Loredana
Filippi

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