Manteniamo l’equilibrio idrico

In estate è facile perdere l’equilibrio idrico.Ecco perché è fondamentale il reintegro dei sali minerali tramite il consumo di frutta e verdura.

In estate è facile perdere l’equilibrio idrico.

Il caldo estivo comporta un aumento notevole della sudorazione e
una perdita di questo liquido ipotonico, che contiene sali minerali
(sodio, potassio, cloro, magnesio) e altre sostanze (rame, ferro,bibite,
vitamine, ormoni, urea, creatina, aminoacidi, acido lattico,
glucosio). Se poi si fanno attività fisiche impegnative e
continue nel tempo occorre tener presenti una serie di regole per
evitare fenomeni di disidratazione molto pericolosi, tanto da
comportare in tempi brevi anche la morte. Se il sudore perso non
è superiore a due litri, nell’arco di diverse ore, il
reintegro dei sali minerali avviene tramite una normale
alimentazione ricca di frutta e verdura e non è necessario
ricorrere a integratori o a bibite particolari.

Cosa fare per mantenere un corretto equilibrio? In
previsione di attività fisica intensa, l’eccessiva perdita
di liquidi si può prevenire bevendo circa mezzo litro
d’acqua a piccoli sorsi, nell’ora precedente l’inizio
dell’attività. Bisogna sempre tener presente che non si beve
solo per dissetarsi, ma anche per reidratare l’organismo. Quindi,
non abbandonarsi al puro istinto, ma cercare di bere più di
quanto se ne senta bisogno, soprattutto nei periodi di caldo. La
sete infatti si instaura in ritardo rispetto a una parziale
disidratazione. Se le perdite sono inferiori a circa due litri,
basta bere solo acqua (non particolarmente fredda, 4-10°) e non
gassata, perché l’anidride carbonica provoca problemi
gastro-intestinali. Se invece la sudorazione è molto
abbondante con perdite superiori, occorre reintegrare i sali
minerali mediante bevande ipotoniche che vengono assorbite
più rapidamente e dovrebbero contenere anche piccole
quantità glucosio (max 3%), utile all’assorbimento, e alla
reintegrazione delle scorte energetiche.

Cosa non fare
Non ha senso assumere bevande con maggiori quantità di
zucchero, la risposta insulinica, infatti sarebbe dannosa alla
prestazione. La stessa considerazione vale per le bevande
contenenti proteine o aminoacidi, molecole che affaticherebbero i
reni senza portare alcun reale beneficio. Questi prodotti hanno
senso per atleti di discipline faticose in cui non è
possibile fare un pasto regolare per molte ore. Va evitata anche
l’assunzione di bevande ipertoniche (che si ottengono sciogliendo
specifici preparati in bustine). Un errore commesso nella
convinzione di reintegrare in modo più efficace le perdite o
per migliorare la gradevolezza della bevanda. In realtà si
ottiene l’effetto opposto, l’assorbimento della bevanda è
minore perchè innescano un “richiamo” di liquidi
nell’intestino, aggravando la disidratazione. Infine, è bene
ricordare che assumere quantità eccessive di caffè e
tè è sbagliato. Queste bevande hanno qualità
diuretiche, e il fatto di eliminare altri liquidi tramite l’urina
non fa che aggravare la possibile disidratazione.

Francesco Aleo

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