Maria Costanza bianco, vino cresciuto tra i colibrì

Maria Costanza bianco vino dell’ agrigentino

…rigorosamente alla guida di auto veloci, “per guadagnare
tempo”, sulle strade di Bordeaux, o quelle che portano a Stoccolma
o Berlino, verso i ristoranti e i punti vendita altolocati dove si
vendono i suoi vini. Che hanno diversi pregi: sono portacolori
della Sicilia, sono molto buoni, sono abbordabilissimi nel prezzo,
sono fatti con uve da coltivazione biologica.

Per sottolineare questo ultimo aspetto Milazzo ha adottato da
moltissimi anni il colibrì come simbolo dell?azienda e come
marchio in etichetta. ?Abitavo e lavoravo in Nord Italia, nel
settore delle acciaierie?, ricorda il produttore agrigentino e
quando mio padre morì io dovetti scendere in azienda per
decidere cosa fare delle attività agricole di famiglia.
Passeggiai a lungo nei campi, per riflettere, fino sul bordo di un
ruscello. Qui c?era una natura intatta, meravigliosa, sconosciuta,
con i colibrì che frullavano tra i canneti. Segno di un
ambiente ancora incontaminato. Fu allora che decisi di rimanere e
di fare in modo che la natura non fosse manipolata?.

Milazzo iniziò le pratiche biologiche circa mezzo secolo
fa, quando le coltivazioni naturali erano davvero solo nella
fantasia della gente, anzi, proprio quando la chimica in campagna
sembrava all?apice del successo. ?Oggi l?azienda vanta tanti di
quei certificati di riconoscimento – dal palo che tiene su la vigna
alla bottiglia di vino chiusa, vale a dire per tutto il processo di
lavorazione ? che neanche la stesse società di
certificazione biologiche hanno? , spiega con orgoglio il
produttore.

Altro motivo di gran soddisfazione sono i premi importanti che i
vini della sua azienda conquistano da decenni in mezzo mondo.
Addirittura una ventina di medaglie e menzioni, tutti da podio,
tra aprile e maggio del 2009. Tra i prodotti da non perdere
dell?azienda gli spumanti metodo classico, quelli ottenuti con una
lunga fermentazione naturale. Anche in questo caso Milazzo è
stato un pioniere, perché fu il primo produttore a fare vini
con le bollicine di un certo pregio in Sicilia.

Tra i vini sulla cui bottiglia si libra il colibrì,
testimone di una natura intatta e di una cura antica dei vigneti,
va sottolineato il

“Maria Costanza Bianco”, che Giuseppe ha voluto
dedicare alla nonna, donna energica e produttrice di vino nei primi
del 1900. Uno dei vini più premiati dai giudici
internazionali ma anche dall?apprezzamento quotidiano dei
consumatori. Costa 13 euro.

A cura de “Il Mio Vino”

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