Marjorie Shostak, il sentire delle donne

Antropologa donna in Africa, racconta la vita e i costumi della popolazione !Kung del deserto del Kalahari. Attraverso l’antropologia riesce a raccontare la donna.

“Comincio la storia e ti dico di cosa si tratta. Poi, come gli
altri racconti che sono caduti sulla sabbia, lo esaurirò, e
il vento lo porterà via”.

Nisa

Botwsana, deserto del Kalahari, anni ’70: un gruppo di antropologi
studia le abitudini alimentari e la lingua degli abitanti del
luogo, i !Kung, un tempo noti con il nome di Boscimani. Con loro
c’è anche una newyorkese poco più che ventenne, una
teorica di letteratura inglese vicina al movimento femminista,
arrivata lì al seguito del marito, l’antropologo Melvin
Konner: come può adattarsi all’ambiente ostile del deserto e
ai ritmi della vita nel bush (le rare parti boschive della zona)?
Invece, Marjorie impara la complessa lingua !kung, si affianca alle
donne del villaggio nel lavoro di raccolta, instaura un rapporto
con alcune di loro.
Ma, come narra nel suo primo libro, è l’incontro con Nisa,
donna !kung sulla sessantina, a cambiare non solo la vita della
Shostak, ma anche l’impostazione della stessa disciplina
antropologica: per la prima volta, infatti, uno studioso
occidentale si “fa da parte”, lasciando fluire liberamente le
parole di una nativa, senza utilizzarle strumentalmente per
supportare le proprie teorie.

Marjorie si rivolge alla saggia Nisa come una giovane sposa
bisognosa di consigli sulla famiglia, la sessualità, i figli
e non come un antropologo interessato soltanto alle usanze locali.
Le esperienze e le emozioni raccontate da Nisa dimostrano la
valenza universale dell’essere donna e, ancor più,
dell’essere umano in generale. Questo straordinario dialogo fra
donne, immortalato nelle pagine del volume Nisa.
La vita e le parole di una donna !kung, ha contribuito ad
accendere il dibattito sulla condizione femminile sui media e nei
campus americani, diventando un classico degli studi
etno-antropologici.

Nell’89, appreso di avere un male incurabile, la Shostak vuole
tornare per l’ultima volta nel Kalahari, ancora alla ricerca di
Nisa: “La decisione ha preceduto la messa in pratica, cominciando
come un bisogno, il bisogno di ritornare: per vedere, per
assaporare, per odorare, per sperimentare di nuovo, forse persino
per guarire”. Marjorie riesce a completare il resoconto di questo
ultimo incontro poco prima della sua morte, avvenuta nel 1996. E’
stato pubblicato nel 2000 con il titolo Return to Nisa.

Olimpia Ellero

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