Cure dopo la doccia

Un gesto semplice e quotidiano come quello di asciugarsi dopo la doccia o il bagno può diventare l’occasione per farsi un piacevole automassaggio.

Un gesto semplice e quotidiano come quello di asciugarsi dopo la
doccia o il bagno può diventare l’occasione per farsi un
piacevole quanto benefico automassaggio. Provate e non vorrete
più farne a meno.

Anziché avvolgervi frettolosamente nell’accappatoio e
lasciare che sia lui ad assorbire l’umidità, usate un
asciugamano possibilmente di lino o di cotone “a nido d’ape”; il
tessuto di spugna è troppo morbido e ridurrebbe l’effetto
del massaggio.

Iniziate dalla pianta dei piedi: appoggiate un piede sul centro del
telo, afferratene le estremità con le mani e poi tirate
verso l’alto prima con una mano e poi con l’altra, facendo scorrere
l’asciugamano sotto la pianta del piede. Fate lo stesso con l’altro
piede. Questa frizione della pianta del piede stimola le zone di
riflesso che sono praticamente una mappa di tutto il vostro corpo,
rispecchiata fedelmente nei piedi.

Poi ripiegate il telo per formare una specie di cuscino e
frizionate con questo le gambe: iniziate dalle dita dei piedi e
risalite verso l’inguine. La pressione deve essere piacevole, mai
dolorosa. Fate lo stesso con le braccia, iniziando dalle dita delle
mani. Seguiranno l’addome e il petto.

Alla fine aprite di nuovo il telo, formatene una striscia lunga,
prendete le estremità nelle mani e fate passare la
“salsiccia” sulle natiche e su tutta la schiena, fino alla nuca.
Troverete dei punti in cui il massaggio è particolarmente
piacevole; sostatevi più a lungo perché? si tratta di
un chiaro segnale che il vostro corpo vi manda. Il tutto vi
impegnerà solo per pochi minuti, ma avvertirete il beneficio
del massaggio per molte ore.

Attenzione: non dovete prendere freddo durante l’operazione. Se la
stanza da bagno non è molto calda, infilate un accappatoio
finché massaggiate le gambe e il torace; solo dopo
massaggerete braccia e schiena.

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