Massaggiarsi: vantaggi e limiti del fai da te

Non sempre possiamo ricorrere all’aiuto di mani esperte per tonificarci da ritmi e posture faticose. Buona idea, dunque, imparare semplici gesti da applicare su noi stessi per rilassare, ma anche per conoscere e coccolare il proprio corpo.

Massaggiarsi le tempie per
scacciare lo stress
, sfregare un polso indolenzito, premere il
pollice in un punto preciso (con il metodo della “digitopressione
o “agopressione” per facilitare la digestione),
attenuare le rughe
, alleviare il mal di denti o superare un
momento di sonnolenza, spalmare con leggera frizione, creme oppure
oli per mantenere liscia e morbida la pelle. L’elenco potrebbe
continuare all’infinito. Sono tante, infatti, le possibilità
di farsi
del bene con le proprie mani
. Il risultato è spesso
immediato e non vi sono controindicazioni, se si osservano alcune
regole fondamentali, prima fra tutte la delicatezza!

Mai premere, spingere o stringere energicamente. I trattamenti
vigorosi sono tutt’al più riservati ai professionisti, ma
quelli blandi e continuati sono spesso quelli più
efficaci!

Mai superare la soglia del dolore. Il
massaggio
, specie quello fai-da-te, deve sempre essere
piacevole. Se massaggiate un membro della famiglia, pregatelo di
comunicarvi ogni sensazione, sia di piacere sia di eventuale
disagio.

La durata di ogni massaggio deve essere piuttosto breve. In genere
però si può ripetere ogni giorno, anche più
volte. A questi ritmi il massaggio diventa particolarmente
benefico, ben superiore a quanto si può ottenere con i
massaggi professionali.

Nei massaggi estesi a vaste zone del corpo, si deve sempre iniziare
dalle estremità e lavorare in direzione del cuore per
favorire il riflusso del sangue venoso. Il cuore infatti spinge
agevolmente in tutti i tessuti il sangue arterioso ricco di
ossigeno, ma il viaggio di ritorno può essere più
faticoso perché la “spinta” è meno vigorosa.

I massaggi fai-da-te possono essere strumenti prodigiosi, ma per
ogni disturbo persistente è importante consultare il medico
di fiducia.

Gudrun Dalla Via

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