Matsyendra, l’uomo-pesce

Lo yoga è ora ritornato alle sue origini, un’antica leggenda narra, infatti, che Matsyendra, l’uomo-pesce, fu il primo yogi. “Letteralmente Matsya=pesce

Lo yoga è ora ritornato alle sue origini, un’antica leggenda
narra, infatti, che Matsyendra, l’uomo-pesce, fu il primo yogi.
“Letteralmente Matsya=pesce e Indra=Dio, da qui Matsyendra=”Dio dei
pesci”.
“Mentre Shiva stava insegnando in riva al mare le tecniche dello
yoga alla moglie Shakti, un pesce osservava attentamente i
misteriosi esercizi. Shiva, vide che il pesce aveva ottenuto la
conoscenza dello yoga, le moglie, invece, si era addormentata.
Shiva spruzzò dell’acqua sul pesce ed egli si tramutò
in uomo e prese il nome di Matsyendra”.

L’ acqua è un elemento importante, il nostro corpo è
formato soprattutto d’acqua, nell’acqua dell’utero ci siamo
sviluppati, l’acqua ci dà la vita, ci purifica e ci mette in
contatto con le nostre antiche origini. Immersi nell’acqua siamo a
diretto contatto con un’immensa forza spirituale, questa forza
fisicamente : accarezza, massaggia, fa galleggiare, pulisce, ma da
un punto di vista sottile come dice l’abate idroterapista Sebastian
Kneipp: “L’acqua scioglie, elimina, rinvigorisce e ha la
capacità di guarire tutte le malattie guaribili”.
Con l’acqua possiamo avere un importante scambio: essa può
darci nuovo vigore ed energie e togliere da noi energie estranee,
che ci fanno ammalare.

Lo yoga in acqua è costituito da: asana, pranayama,
meditazione e rilassamento, il tutto integrato in modo dinamico per
dare un’intensa esperienza sensoriale associata al piacere dei
gesti. Le posizioni yoga, che hanno origine antichissima,
nell’acqua hanno potuto assumere molte nuove varianti che sono in
continua evoluzione; il “soffio del respiro” entra ed esce dal
nostro corpo mentre l’acqua ci avvolge, può manifestarsi
così la nostra essenza creativa.
Il corpo nell’acqua si libera rapidamente da ogni tensione, si
rilassa e spontaneamente si riequilibra, per cui, i dolori
muscolari ed articolari si attenuano o scompaiono, anche le
tensioni emotive vengono rilasciate.

Per praticare lo Yoga in acqua, basta avere il coraggio di entrare
in una piscina dove in genere la temperatura dell’acqua è
circa di 34 °C, non c’è bisogno di saper nuotare oppure
essere acquaticizzati.
Possono eseguire le asana in acqua le persone di ogni età,
anche chi ha difficoltà nel riuscire a praticare lo yoga in
palestra. Grande beneficio possono trarre dallo yoga in acqua le
gestanti in tutto il periodo della gravidanza, esiste un’ampia
serie di esercizi che migliora il loro stato fisico e psichico,
nonché la salute del feto che viene meglio ossigenato e
rilassato insieme alla mamma. Anche i bambini trovano piacevoli le
posizioni yoga in acqua con tutte le varianti che rendono giocosa
la sequenza. Il rilassamento yoga in acqua dona a chi lo esegue una
profonda quiete, nell’acqua tutti i rumori sono ovattati, si sente
il dolce suono delle piccole onde ed il corpo viene cullato.

Nello Ceccon

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