Mattanza di animali in Ohio

Quasi cinquanta animali esotici, liberati da uno zoo privato, sono stati uccisi dalla polizia locale. Tra le bestie soppresse sommariamente anche specie a rischio estinzione.

Gli elementi del thriller ci sono tutti: prima di suicidarsi
con un colpo di arma da fuoco un uomo apre le gabbie del suo zoo
liberando decine di animali, tra tigri, orsi e leoni. Gli animali,
ovviamente disorientati, si riversano nelle strade del paese
allarmando le autorità. Dopodichè arrivano i
“nostri”: lo sceriffo e la polizia locale danno vita ad una sorta
di Columbine zoologica abbattendo indiscriminatamente leopardi,
scimmie, grizzly e tigri del Bengala.

 

Non si tratta di finzione. È successo nella contea di
Muskingum, in Ohio. Le segnalazioni sono iniziate martedì
pomeriggio, centinaia di chiamate avvertivano della presenza di
animali selvaggi che vagavano liberi, scappati dalla riserva
privata di Terry Thompson, che avrebbe aperto le gabbie poco prima
di suicidarsi.

 

Le precauzioni sono state immediate: sono state chiuse le
scuole, gli abitanti sono stati invitati a restare in casa e per le
strade è stato diffuso un messaggio d’allerta: “Attenzione
agli animali esotici”.

 

Ciononostante la vicenda si è conclusa nel sangue con
l’abbattimento di quasi tutti gli animali. Il bollettino delle
bestie abbattute recita: diciotto tigri del Bengala, due lupi, sei
orsi bruni, due grizzly, nove leoni, otto leonesse, un orso di
montagna e una scimmia. Solo sei animali sono scampati alla
mattanza e sono stati catturati vivi: un orso grizzly, tre leopardi
e due scimmie. L’aspetto più drammatico della vicenda
riguarda l’uccisione delle 18 tigri del Bengala, animale a rischio
estinzione: si pensa che in natura ne sopravvivano meno di
2.000.

 

Immediate le reazioni degli animalisti che si chiedono
perché si è fatto fuoco sugli animali anziché
utilizzare sedativi per catturarli. Lo sceriffo locale, Matt Lutz,
difende l’operato della polizia: “Era notte fonda, non potevamo
permettere che gli animali corressero in libertà per la
città. Non avevamo abbastanza siringhe per addormentare le
bestie, e la situazione era esplosiva. Non avevamo altra scelta che
ucciderle prima che aggredissero le persone”.

 

Le associazioni animaliste chiedono che vengano riviste subite
le leggi sul possesso di animali selvaggi, che non esistono negli
Stati Uniti. “Questi animali devono vivere in luoghi appropriati
con persone capaci di occuparsi di loro” sostiene il vice
presidente dell’associazione ‘ Born Free USA’, Adam Roberts.

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