Biologico

Maxi truffa bio? Il bio ringrazia

Dopo il sequestro di prodotti falsamente certificati come “da agricoltura biologica”, il mondo del bio reagisce ringraziando la Guardia di Finanza e riaffermando i propri valori fondamentali.

Una frode messa in atto dal 2007 scoperta dalla Guardia di
Finanza di Verona ha portato in carcere sette persone, con le
accuse di frode in commercio, associazione per delinquere, falso
materiale ed emissione di fatture inesistenti. Ma la reazione del
mondo della vera agricoltura biologica è unanime:
“grazie”.

Operazione ‘Gatto con gli
stivali’
Coordinata dalla procura della Repubblica di
Verona – Pm Maria Beatrice Zanotti e Maria Federica Ormanni –
l’indagine ha portato al sequestro di 2.500 tonnellate di prodotti
agro-alimentari. Tra gli arrestati ci sono titolari di aziende
agricole falsamente biologiche sia due dipendenti dell’ente
certificatore che, secondo la Finanza, aiutava i primi a mettere le
carte in regola. Guardia di Finanza: “Nessun pericolo per la
salute”, la cosa è solo commerciale.

 

Le cifre

E’ stato ricostruito un giro di immissione
sui mercati in questi anni di 7 milioni di quintali, pari a un
valore di oltre 220 milioni di euro. Il mercato del biologico in
Italia, secondo una stima fornita dagli investigatori, ha un giro
d’affari annuo di tre miliardi di euro e in Europa di 17 miliardi.
Secondo la Coldiretti, un italiano su 2 compra bio. Il fatturato
dei prodotti bio in Italia è triplicato negli ultimi dieci
anni: da meno di un miliardo di euro del 2000 agli oltre tre
miliardi attuali. Dallo scorso anno in aumento del 49 per cento
anche le importazioni.

 

Prodotti
normali

I prodotti commercializzati erano dei
normalissimi alimenti, tali e quali a quelli che si trovano sugli
scaffali di qualunque negozio o supermercato italiano. Solo, non
erano davvero bio.

 

Come funzionava

Il meccanismo ruotava intorno ad alcune
aziende che, grazie alla presunta compiacenza di funzionari degli
organismi deputati a certificare come biologica la produzione e la
provenienza dei prodotti agricoli, non avevano remore a trasformare
frumento, farine, frutta fresca e altro coltivati normalmente o
destinati ad altro tipo di alimentazione in autentico “biologico”.
Il tutto, con guadagni che quadruplicavano.


Ente certificatore Suolo e Salute: fattiva e ampia
collaborazione

“I due arrestati non hanno alcun rapporto di collaborazione
con l’organismo di controllo fin dal settembre 2010 allorché
ne furono allontanati non appena le verifiche interne avviate in
autocontrollo avevano evidenziato comportamenti assolutamente non
in linea con le regole aziendali. La Suolo e Salute s.r.l. nel
corso dell’attività investigativa culminata con l’operazione
‘Gatto con gli stivali’ ha tenuto nei confronti
dell’Autorità inquirente un atteggiamento di fattiva ed
ampia collaborazione supportando la Guardia di Finanza di Verona
con la produzione di dati e di documenti”.

 

Codacons: chi spende di più deve avere
certezze

“L’operazione delle Fiamme Gialle conferma la nostra tesi:
serve aumentare i controlli nel settore dei cibi biologici, per
tutelare sia i cittadini, sia gli operatori onesti. Chi spende di
piu’ per un prodotto biologico deve avere l’assoluta certezza che
esso sia realmente tale, e percio’ e’ indispensabile incrementare
le ispezioni e punire duramente i truffatori”. (Francesco Tanasi,
Segretario Nazionale Codacons)

 

Legambiente: indagine fondamentale

“L’attività d’indagine svolta dalle forze dell’ordine
nel comparto agroalimentare è fondamentale per garantire ai
cittadini la sicurezza e la tutela dalle frodi che si stanno
presentando con sempre più frequenza, soprattutto riguardo
ai prodotti di qualità, come il biologico e il made in Italy
e alla Guardia di finanza va il nostro plauso per il costante
lavoro di controllo che svolge.”

 

Montebello: come distinguere il vero dal
falso

“Quella degli organi di vigilanza è un’opera meritoria
che ripulisce il settore da delinquenti che danneggiano il lavoro
di decenni dei produttori seri e danno uno schiaffo violento
proprio ai consumatori più consapevoli. Noi abbiamo sempre
denunciato il pericolo di materie prime importate i cui costi
più bassi dei nostri lasciavano intendere molti dubbi sulla
biologicità delle stesse. Come fare per capire il falso dal
vero? Opero nel settore da quarantanni e di questi gentiluomini
arrestati non avevo mai sentito parlare. Il consumatore dovrebbe
ricercare i marchi dei produttori noti, quelli che possono
documentare la proveniernza delle materie prime e i luoghi e i
metodi di trasformazione”. (Gino Girolomoni)

 

Aiab: meno import, più filiera corta e
controlli

“Per tranquillizzare i consumatori consigliamo di comprare
prodotti biologici a filiera corta, italiani e provenienti da
circuiti di trasformazione locali. Ad onore del biologico onesto va
ribadito che il bio è il settore più controllato e
verificato dell’agroalimentare italiano. Vengono fatte oltre 60.000
visite ispettive ed oltre 6.000 campionamenti sull’insieme dei
47.000 operatori presenti in Italia. Inoltre va anche chiarito che
oltre al controllo specifico del bio, tutte le aziende sono
comunque soggette ai controlli delle diverse autorità ovvero
NAS, ASL, Agecontrol, Corpo Forestale”. (Alessandro
Triantafyllidis, presidente AIAB)

 

Ccpb: il biologico è un’eccellenza
italiana

“Siamo noi le prime vittime del falso bio. Abbiamo sempre
collaborato con gli organi di vigilanza per smascherare queste
truffe che, per sete di facile denaro, rischiano di compromettere
il lavoro e l’impegno di aziende serie che hanno fatto del
biologico un’eccellenza italiana invidiata in tutto il mondo”.
(Fabrizio Piva, amministratore delegato dell’ente di certificazione
del biologico CCPB)

 

Confagricoltura: faremo la nostra parte

“È più facile pagare le certificazione false
piuttosto che seguire l’iter normativo per questi tipi di prodotti.
Ma in questo modo si danneggia chi opera lealmente e seguendo le
regole. Per questo anche noi organizzazioni agricole dobbiamo fare
la nostra parte. Mi consulterò con le altre organizzazioni
agricole perché ho intenzione di costituirmi parte civile
contro questi personaggi che danneggiato tutta la nostra
categoria”. (Onofrio Giuliano, presidente di Confagricoltura
Foggia)

 

Confederazione italiana agricoltori (Cia): tanti
produttori seri

“Una grande truffa che danneggia i consumatori alla ricerca
dei prodotti di qualità, rischia di creare ulteriore
sfiducia nei cittadini sulla trasparenza dei mercati e penalizza
pesantemente i tanti produttori biologici seri che con impegno
operano per fornire prodotti di pregio e migliorare l’ambiente. Le
derrate sequestrate – principalmente frumento, soia, favino, farine
e frutta secca – sono prodotti d’importazione destinati in gran
parte per l’alimentazione del bestiame nelle aziende
biologiche”

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