“Medico de dieta”

Il dialogo tra un “gringo” e uno sciamano dell’Amazzonia peruviana che racconta la sua storia. Così ebbe inizio la storia di Vicente Sanchez, medico de dieta.

“Capisci, hombre. Capisci onde està la
differenza? Prima o Seconda Attenzione? Di fronte ad un
punto sul foglio vedere il foglio bianco oltre al punto significa
cogliere il disegno dell’universo. “Certo, capisco. La parte e il
tutto”.

Nos tenemos dos mentes. La mente che vede solo il punto e
la mente che vede il punto e il foglio bianco. La prima e la
Seconda Attenzione, capisci? La mente del gringo ha visto il
punto, la mente del dotor de dieta vede un foglio bianco con
un punto.”

“Chi sarebbe el dotor de dieta?” chiese Luis, ormai
rassegnato e consapevole del fatto che avrebbe finito per farsi
trascinare in una di quelle noiosissime situazioni tese tra la
ricerca di effetti speciali da parte dell’apprendista stregone,
bianco e zuccone e l’indigeno, scuro e saputello, portatore del
verbo antico.
Dotor de dieta è pajè, brujo, sciamano,
curandeiro. Eu sou un dotor de dieta. Lo sono
dall’età di diciassette anni, ho trentasei anni di
dieta…”

“Cosa vuol dire?”, lo interruppe Luis.
“Vuol dire che a diciassette anni botai il mio culo sulle
chiatte, su e giù per l’Ucayali, giorni e giorni di
navigazione per portare ad Iquitos il legname e per portare
da là la birra. A me piaceva accovacciarmi sul tetto e
guardare i cerchi che producevano i bufeos tuffandosi e
rituffandosi nelle acque marroni del fiume, o scorgere in anticipo
i colori dei panni che le donne immergevano per lavare o aspettare
il sole diventare grosso come uma laranja per sentire la
lontananza da casa e la vicinanza di Dio.

Un giorno, mio zio, motorista do barco, venne da me e mi
disse: Figlio ti vedo stare sempre sulle tue. Questo succede agli
ignoranti che non hanno a da dire o a quelli che hanno il
dom, quelli che vedono più lontano degli altri e non
possono parlare. Tu hai il dom, figlio, il dono e con
il dono il destino segnato. Tu devi fare la dieta .-
Senza che ebbi il tempo per replicare mi spiegò che chi ha
il dono deve prendere la purga per curarsi e per imparare a
curare gli altri. E chi prende la purga deve fare la dieta. E
la dieta vuol dire, niente sale, niente zucchero, niente pesce
grande e… niente sesso.”

Pierluigi
Lattuada

medico, psicoterapeuta

 

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