Meditazione del passato, meditazione del presente

Le meditazione, un tempo legata alla ricerca filosofica e religiosa, oggi è materia di studio di una scienza: la psicologia.

di Flavio Alterisi

Le tecniche di meditazione che sono apparse lungo la storia, nelle varie civiltà umane, possono essere raggruppate in due grandi categorie: quelle che derivano dal passato e quelle che fanno parte del bagaglio culturale e tecnico dell’attuale civiltà occidentale.

Grande statua del Buddha in Thailandia
La meditazione buddhista è un tipo di meditazione che ha come ultimo fine l’illuminazione © Ingimage

Le tecniche di meditazione del passato

Le tecniche di meditazione del passato, come la meditazione zen e la meditazione trascendentale, si dividono a loro volta in due gruppi: la tradizione orientale e la tradizione occidentale, che hanno presupposti e caratteristiche diversi tra loro.

La tradizione orientale antica è squisitamente filosofica, ma anche psicologica e teologica. Molte volte, tuttavia, si orienta – magari nella decadenza – verso l’esperienza mistica e quindi religiosa. Normalmente produce frutti sia nell’arte che nelle varie scienze, prevalentemente empiriche.

Giovane uomo mentre medita all'aria aperta
Durante la meditazione ci si focalizza sulle sensazioni corporee e si osserva in terza persona il fluire dei propri pensieri © Ingimage

La tradizione occidentale antica trae le sue origini soprattutto da una concezione religiosa; filosofica sì, ma avente una evidente impronta mistica. Poi essa allarga i suoi rami verso la teologia, la filosofia e le arti: ma spesso si scontra con la scienza.

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Le tecniche di meditazione del presente

Le tecniche di meditazione attuali si stanno sviluppando nell’ambito della psicologia. La psicologia occidentale moderna è una scienza tra le numerose scaturite dalla civiltà attuale occidentale e mostra molte affinità con esse ed altrettante diversità. Le scienze sono ritenute tali se derivano da ipotesi scientifiche, cui seguono ricerche di laboratorio, condotte in osservanza di protocolli. Ricerche che presentano le caratteristiche della sperimentazione ripetibile e confrontabile, cui segue, a sua volta, l’enunciazione di leggi da comprovare: anche con esperienze e risultati terapeutici, la statistica collabora come strumento di prova.

Seduta di psicoterapia
Dagli anni Cinquanta sono usciti oltre tremila studi scientifici sulla meditazione e i suoi benefici sono largamente riconosciuti © Ingimage

Psicologia e meditazione

La psicologia, quindi, in quanto scienza, è scienza del soggettivo ma, in quanto a metodi, è una scienza oggettiva. Essa ha prodotto un bagaglio interessante di tecniche meditative, nel toccare il campo degli stati alterati di coscienza, adattando, senza pudori, antiche tecniche orientali alle specificità del mondo occidentale e quando si è spinta spingendosi ad esaminare le vette della mistica. Ha così creato rivoli di ricerca, con le relative tecniche, anche di meditazione, in campi affini alle tradizioni antiche, sempre con una impronta squisitamente scientifica.

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