Osteoporosi,esercizi articolari preventivi

Notevoli benefici si hanno sul mantenimento della massa ossea, che per una donna è importante per prevenire l’osteoporosi. Purché non si esageri.

Per evitare dolorose conseguenze articolari a tutte le età,
vediamo come avvicinare consapevolmente questo lavoro. Affrontare
step, trade mill e cyclette con grande impegno,può aiutare
come eseguire esercizi mirati alla parte inferiore del corpo
utilizzando cavigliere ed elastici.

In effetti, l’esercizio fisico è un grande alleato della
linea. Grazie ad esso si ha un incremento della muscolatura e una
riduzione dell’adipe, ci si sente più efficienti, si
prevengono diverse patologie degenerative. Notevoli benefici si
hanno sul mantenimento della massa ossea, che per una donna
è importante per prevenire l’osteoporosi. Purché non
si esageri.

Col tempo le cartilagini tendono a perdere elasticità e la
loro funzione ammortizzante si riduce, favorendo l’inizio del
processo di artrosi. Il liquido sinoviale che è prodotto
nella capsula articolare durante il movimento per favorire lo
scorrimento dei capi ossei, si riduce causando limitazione, dolore,
gonfiore.

L’utilizzo di carichi eccessivi con conseguente sviluppo della
massa magra, può risultare eccessivo nelle donne, conferendo
un aspetto poco femminile. Per evitarlo, non usare pesi superiori
ai 5 kg., iniziare la seduta con un riscaldamento aerobico di circa
20 minuti, fare esercizi mirati per altri 25 minuti, e concludere
con dello stretching defatigante.

L’attività fisica intensa produce acido lattico che se non
viene riassorbito dai muscoli, crea cellulite. Meglio concludere
camminando e, laddove possibile, facendo un bagno turco o
un’idromassaggio per favorire lo smaltimento dell’acido
lattico.

Perché caricare lo scheletro con pesi eccessivi? Questi
carichi non naturali diventano fatali qualora l’attenzione
posturale e la consapevolezza nell’utilizzo di se stessi non sono
ideali. L’ideale è prendere coscienza del proprio corpo
attraverso tecniche dolci e metodiche profonde, che ci consentono
di dare più “spessore” a quello che facciamo. Senza rimanere
in superficie.

Maria
Luisa Tettamanzi

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