Mente e corpo fanno parte dello stesso sistema cibernetico

Le strette interconnessioni esistenti tra dimensione mentale e fisica permettono di influenzare una sfera agendo sull’altra.

Nella nostra società contemporanea molti sono propensi a
pensare al proprio corpo come a un insieme anatomico, composto di
muscoli, tessuti, ossa, ecc., e alla mente come un contenitore
pensante da riempire di nozioni e conoscenze.

Le due parti rimangono così separate e a ciascuna viene
dedicato un proprio luogo e propri modi di gestirsi, con poca o
nessuna attenzione alla loro interconnessione. E pensare che prima
dei Greci questa divisione dualistica non era mai esistita
né esiste, tuttora, nella cultura tradizionale
orientale.
A conferma di questa interconnessione, recenti esperimenti sui
neuropeptidi hanno dimostrato che parecchi dei nostri stati mentali
sono riconducibili a sostanze biochimiche che circolano nel nostro
corpo.
Uno di questi esperimenti è stato fatto
all’università di Harvard su un gruppo di persone che hanno
visto un filmato di alto contenuto emotivo su Madre Teresa di
Calcutta e si è registrato in loro un aumento degli
anticorpi salivali, mentre questi anticorpi sono diminuiti nelle
persone a cui è stato mostrato un filmato con scene di
guerra.

Se lo riportiamo nel quotidiano possiamo constatare che quando
pensiamo a una cosa piacevole alcuni muscoli del nostro corpo si
rilassano, oppure se manteniamo il sorriso diventa difficile
pensare a qualche cosa di spiacevole.
Non si sa quale parte di noi stessi stimoli il cambiamento
nell’altra, ma è utile rendersi conto che corpo e mente sono
interconnessi se si vogliono apportare dei miglioramenti efficaci e
duraturi nella propria vita.

Ciò vale anche per disagi psicologici, come l’ansia o la
depressione, che si riflettono spesso nella postura della persona,
e per le malattie fisiche, che tendono a riflettersi
sull’atteggiamento mentale.
Diventa quindi opportuno saper intervenire su ambedue gli aspetti
per poter guarire.
E’ provato, ad esempio, che intervenire sull’autostima, a volte,
facilita la risoluzione di malattie anche fisiche e, viceversa,
intervenendo sulla postura si innalza di molto l’autostima.

In casi come questi, un intervento appropriato verso una maggior
consapevolezza del potere della mente è determinante per
riportare l’organismo in uno stato di equilibrio dinamico.

Arthur Sackrule
Trainer in PNL

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