Metano: l’alternativa in movimento

Una delle soluzioni per ridurre consumi ed emissioni nell’autotrazione. Ne parliamo con Corrado Storchi, responsabile marketing e comunicazione di Landi Renzo.

 

Quali auto si possono trasformare a metano?

“Qualsiasi auto a benzina. Dal nostro sito, l’utente può
tranquillamente verificare se l’auto in possesso è
trasformabile oppure no e con quale tipo di impianto”.

Che cos’è il metano?

“È un gas naturale. Non è un prodotto – come
qualcuno può pensare – derivato dal petrolio. È un
gas già pronto all’uso, nel senso che è un tipo di
carburante che, fin dall’origine, mantiene le proprie
caratteristiche. Non contiene impurità, non ha zolfo, non ha
composti di piombo o idrocarburi aromatici, per cui il livello di
emissioni inquinanti allo scarico è molto basso. Inoltre la
produzione di CO2 e molto inferiore agli altri carburanti”.

Dove si installa il serbatoio e che dimensioni
ha?

“Il serbatoio si installa nel bagagliaio. L’unica nota dolente
forse è la forma: quella classica a bombola, che porta via
un po’ di spazio. Vi sono comunque alcuni modelli, prodotti per le
case automobilistiche, che vanno collocati sotto la scocca
dell’auto”.

Per quanto riguarda i distributori?

“Nonostante il numero non sia paragonabile a quello dei
distributori di GPL, il numero sta aumentando considerevolmente.
Oggi il numero si attesta intorno ai 700 distributori, concentrati
soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Marche e
Toscana”.

L’auto alimentata a metano, è un’auto certamente
ecologica se posizionata nel panorama attuale e in attesa di futuri
sviluppi nella motorizzazione.

Stefano Carnazzi, Claudio Vigolo

Articoli correlati
Ford Mach-E, al volante dell’elettrica da Guinness

L’avevamo già incontrata per un primo test drive. Nel frattempo, è entrata nei Guinness dei primati. Così, (ri)eccoci al volante dell’elettrica Mustang Mach-E. Che vi raccontiamo nella nostra video prova.