Miliardi di dollari, mai pi

La prima tra le pi

Chiudere i rubinetti dei fondi alle imprese che danneggiano
l’ambiente. Preoccuparsi dell’effetto
serra
, del
riscaldamento globale
, e far pressione sulla Casa
Bianca per adottare una drastica politica di
tagli alle emissioni inquinanti
, anche in USA.

Non sono i vagheggiamenti di un sognatore. Sono gli impegni
scritti della JP Morgan Chase, la seconda più grande banca
d’affari del mondo, che ha appena pubblicato le sue nuove linee
guida.

Il documento di 10 pagine si preoccupa di temi quali il
cambiamento climatico
,
foreste
,
lottizzazioni illegali
e deforestazioni in mezzo
mondo, protezione degli
habitat naturali
.

Una policy ambientale all’avanguardia, che JP Morgan
Chase ha codificato con organizzazioni internazionali, la
Rainforest
Action Network
e i Friends of the
Earth
.

Innanzitutto, la banca valuterà con sempre più
severità e intransigenza i prestiti e i finanziamenti
richiesti da chi produce energia con
combustibili fossili
– causando grandi emissioni di
anidiride carbonica e gas serra. Dichiara di aderire agli Equator
Principles, un insieme di linee guida internazionali tese ad
assicurare il rispetto ambientale e dell’equità nel project
financing. Adotterà la massima attenzione per i progetti in
industrie nei settori minerari-estrattivi,
petroliferi
,
energetici
.

La JP Morgan Chase
svilupperà nuovi prodotti finanziari per promuovere la
riduzione delle emissioni, nuove ricerche sulle implicazioni
finanziarie dei costi delle emissioni di CO2, incanalando capitali
verso
nuove imprese
per ridurre o mitigare gli effetti dei
gas serra.

Ha anche elaborato alcuni criteri “no-go”: cioè, non si
darà il via a finanziamenti per progetti
ad alto rischio ambientale
, a danno di foreste in zone
con habitat in situazioni critiche o in pericolo. In aggiunta, si
impegna a non investire più in imprese note per il loro
coinvolgimento in
deforestazioni illegali
.

Con questa decisione, ha dichiarato il capo della JP Morgan
Chase, William Harrison, “la nostra divisione private equity
è la prima istituzione finanziaria a incorporare i ‘rischi
ecologici’ nei processo di valutazione”.

Le banche virano così verso investimenti ecologicamente
responsabili. Uno dei principi cardine di questa svolta è:
il miglior investimento è l’ambiente. Evitare di finanziare
progetti dannosi è giusto sia per l’ambiente, in sé,
sia per evitare i rischi di costose dispute ecologiche in
futuro.

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