Mimose pulite per l’8 marzo

Stop a pesticidi e diserbanti chimici nella coltivazione delle rinomate mimose . Idem per le ginestre. E per il prossimo anno si attendono girasoli, bocche di leone, cartamus e matricaria. Tutti rigorosamente da agricoltura biologica.

Dopo il recente omaggio floreale ai coniugi Ciampi in occasione
della festa degli innamorati, ecco che l’Aiab, Associazione
italiana per l’agricoltura biologica, raggiunge Sanremo, anche
stavolta per una giornata tutta all’insegna del biologico: l’8
marzo, in occasione della festa della donna, Manuela Arcuri,
Vittoria Belvedere, Simona Ventura e tutte le cantanti presenti al
52° Festival della Canzone italiana, riceveranno in dono
mazzetti di bio – mimose .

Ed è proprio la Riviera ligure a detenere il primato in
Italia della floricoltura secondo natura: nell’anno 2001/2002 la
produzione di mimosa coltivata con il metodo biologico ha toccato i
120 quintali e si prevede che per il prossimo anno
raggiungerà quota 250.

“La mimosa è stata introdotta nella Riviera di Ponente alla
fine del secolo scorso – racconta al settimanale sociale “Vita”
Pinuccio Pargoli, floricoltore di Vallecrosia (Imperia) passato al
biologico – e fu un nobile inglese a farlo, sir Hambury, che la
volle nel suo giardino in una villa che rasenta il confine
francese. Conoscendo alcuni agricoltori biologici che fanno olivi e
vigne in questa zona, mi è venuta la voglia partendo di dare
ad un prodotto noto valore aggiunto.”

Nella coltivazione biologica dei fiori non vengono utilizzate
sostanze chimiche né per nutrire il terreno né per la
lotta contro le erbe infestanti. Per il controllo dei parassiti si
utilizzano soltanto sostanze di origine naturale, a tutto vantaggio
della salute degli operatori e dell’ambiente. Per riconvertire le
serre a biologico, inoltre, occorre ripulire il terreno dalla
presenza delle sostanze chimiche utilizzate in precedenza,
attraverso un processo di depurazione che dura come minimo un anno.
Tutto il percorso produttivo è normato dal Reg. Cee 2092/91
ed è seguito e certificato da Aiab.

Insomma, ditelo con i fiori bio: rivolgerete parole dolci al vostro
partner ma anche all’ambiente.

Paola
Magni

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