Missione salvataggio

Un progetto di educazione ambientale creato da un gruppo di ragazzi di tutto il mondo per permettere all’Agenda 21 di diventare strumento operativo nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità.

Agenda 21 è il piano di azione delle Nazioni Unite per il
21 secolo. E’ stata accettata e sottoscritta da 179 stati a vertice
della terra di Rio, nel 1992. Si tratta di un progetto per lo
sviluppo
sostenibile
che viene così definito: “Far
fronte alle esigenze di oggi senza compromettere le
possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro
bisogni” (Rapporto Brutland, 1987). Agenda 21 dice : “Una maggiore
attenzione ai problemi dell’ambiente e dello sviluppo
porterà al soddisfacimento dei bisogni primari, al
miglioramento dei livelli di vita e ad un futuro più sicuro
e più prospero.”

Malgrado la sua importanza, resta ancora sconosciuta. Missione
Salvataggio è un progetto educativo che si pone l’obiettivo
di fare conoscere Agenda 21 a un vasto pubblico, trasformandola in
uno strumento
operativo nell’ambito di ogni comunità
.

Missione Salvataggio è stata pensata dai ragazzi e per i
ragazzi, le scuole, i gruppi ecologisti, i genitori, le
amministrazioni locali, e tutti coloro che vogliono non solo
comprendere più da vicino la situazione ambientale attuale
ma che vogliono anche dare il loro contributo concreto alla
gestione e risoluzione dei problemi
della loro comunità
.
E’ un manuale di lavoro, con 16 schede di domande, che
responsabilizza i ragazzi nella raccolta di dati relativi alla loro
comunità di residenza e nella messa a fuoco delle aree
più critiche. Prevede che i risultati della ricerca – svolta
dalla scuola, dai ragazzi della parrocchia, di un gruppo scout o
anche semplicemente da un gruppo di amici – possa poi essere
presentata all’autorità locale.

Le schede individuano 16 specifici campi di indagine, definiti
“indicatori”. Gli indicatori sono i segnali da ricercare nei
diversi ambiti relativi alla salute del luogo in cui si vive per
valutarne lo stato. Prendono in esame elementi semplici da
misurare, per esempio gli abitanti di Seattle possono misurare la
qualità dell’aria contando il numero dei giorni all’anno in
cui il Monte Rainer è visibile ad occhio nudo e quelli di
Milano i giorni in cui è visibile il Monte Rosa. Nessuno
degli indicatori scelti dal Progetto fa riferimento a valori che,
come la radioattività di fondo, sono molto costosi da
misurare. Lo scopo è quello di fare sì che gli
indicatori presi in esame in queste schede diventino strumento,
all’interno di una comunità, per scoprire che cosa significa
sviluppo sostenibile.

Gli ambiti presi in considerazione, cioè i 16 indicatori
di sostenibilità, sono:

Biomappa
In cui si annotano gli elementi di un singolo ambiente da
monitorare (quartiere, paese, parco), dai piccoli edifici ai
monumenti storici più importanti, dai piccoli giardini alle
grandi aree naturali, con alberi e animali.

Salute
si misura la possibilità di accesso alle strutture
sanitarie, e la consapevolezza degli abitanti di una
comunità sulle malattie più diffuse nella zona.

Biodiversità
Aiuta a scoprire la
varietà di specie in un ecosistema. Se in un ambiente si
trovano molte specie di piante e animali, ciò significa che
quell’ambiente è sano.

Qualità della
vita
Standard di vita e soddisfazione dei bisogni
primari di cibo e di salute sono soddisfatti. Educazione, spazi
vivibili, comfort e desideri personali sono tutti indicatori della
propria qualità di vita.

Consumi
Quanto consumiamo? Di quanto abbiamo bisogno? Quanto si spreca
senza riciclare?

Acqua e atmosfera
Osservazione dei licheni, sensibili alle piogge acide, e di altri
fattori in grado di rivelare la qualità di acqua e
aria.

Agricoltura e utilizzo del
terreno

Tipologia di tecniche agricole usate nella regione, effetti
positivi o negativi di queste sull’ambiente.

Insediamenti
Criteri di costruzione, di
riscaldamento, infrastrutture della comunità, presenza di
aree naturali protette.

Rifiuti
Raccolta
differenziata e modalità di riciclo.

Occupazione
Disoccupazione, uguali opportunità per tutti, al di
là di discriminazioni di genere, razza o età. Diritti
dei lavoratori, salute e sicurezza nei posti di lavoro, salario
minimo e condizioni di lavoro compatibili con l’ambiente.

Trasporti e comunicazione
Spostamenti e strasporti. Presenza di mezzi pubblici.

Diritti
umani
Rispetto dei diritti umani, in particolare quelli
dell’infanzia.

Educazione e cultura
Quanto è accessibile l’educazione a livello primario e
secondario?

Industria ed economia
Lo sviluppo dell’industria avviene o è avvenuto a spese
dell’ambiente? E’ sostenibile il livello di sviluppo industriale
nell’area oggetto di indagine?

Sicurezza
Ci sentiamo al sicuro nella zona in cui abitiamo? Qual’è il
tasso e il tipo di criminalità diffusa?

Agenda 21
Quanto è stata utile Agenda 21 nell’evidenziare e risolvere
i problemi rilevati nell’area indagata?

La versione italiana del “Progetto degli indicatori di
sostenibilità” è stata curata dall’Associazione ICPC
Italia in collaborazione con l’ICEI – Istituto Cooperazione
Economica Internazionale nell’ambito del progetto di educazione
allo sviluppo delle ONG del COGIS “CITTÀ SOLIDARIETÀ”
con il contributo del Ministero degli Affari Esteri – Direzione
Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.

Marcella
Danon

 

Scarica il documento in pdf (100
k):
Una
scheda di lavoro di “Missione Salvataggio”

Info:
Associazione
ICPC Italia
, c/o Teresa Terranova, via E. Ponti 62, 20142
Milano. Tel/fax: 02-8465106 –
[email protected]

 

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