Novità dal Salone del Mobile. Nuovi materiali ecocompatibili

Al Salone del Mobile di Milano hanno partecipato anche designer e aziende che producono oggetti realizzati con materiali e tecniche ecocompatibili e progettati per creare benessere.

Mentre la spazzatura prodotta in Campania viene spedita in inceneritori lontani più di 1000 chilometri, c’è chi ne va alla ricerca.

Un esempio sono i designer Baer+Knell, che hanno esposto sedie e lampade realizzate interamente con bottiglie, sacchetti e contenitori di plastica riciclata. La novità sta nel fatto che in questi oggetti la provenienza del materiale resta perfettamente visibile e l’originale aspetto grafico e coloristico della materia si mantiene completamente inalterato. Così sedendosi su una poltrona di Baer+Knell, si riconoscono per esempio sacchetti Benetton, barattoli di Joghurt Mueller, bottiglie di Coca Cola e contenitori di detersivo Persil. E si scopre che il mondo degli imballaggi di plastica è molto colorato.

Sempre nel recycling, ma in tutt’altro settore, lavora il new yorkese Kevin Walz con Amy Napoleone, ambedue residenti tra gli Usa e l’Italia. Impiegano gli scarti di sughero prodotti dalle industrie dei tappi per creare mobili, tessuti, oggettistica e vari tipi di rivestimento per pavimenti e pareti. Le loro sedie-poltrone si distinguono per un design molto articolato e sono realizzate unicamente con una colla ecologica e sughero. I due lavorano spesso con bioarchitetti, soprattutto negli Usa.

Tra i materiali ecocompatibili, il legno mantiene la sua importanza. Così la progettista italo-americana Terry Dwan ha creato una serie di mobili per bambini, di legno di ciliegio americano, rifiniti in olio e cera e con gli incastri realizzati con tecniche artigianali raffinate. I mobili giocano molto sulla bellezza del materiale legno.

Proposte per creare benessere e atmosfere rilassanti sono state fatte soprattutto da produttori di luci e da architetti che operano nel settore del feng shui. Heliopolis è una lampada in versione da tavola, da parete e a stelo, che ha inserito dei filtri con i tre colori primari, cioè rosso, blu e giallo. Manipolando questi filtri attraverso tre pomelli esterni, si possono ottenere i colori secondari in varie sfumature. Curiose le lampade realizzate con blocchi di salgemma. Questi blocchi vengono scavati in modo da poter posizionare al loro interno una lampadina, che emana una luce calda attraverso i cristalli di sale. E il sale, reagendo con l’acqua presente nell’aria, rilascia tramite il calore della lampadina piccole quantità di ioni sodio e cloruro. Sono lampade che funzionano come degli ionizzatori naturali che aiutano a migliorare la qualità dell’aria negli spazi chiusi.

La disposizione delle zone abitative è stata oggetto di indagini da parte dello studio Hanasck che lavora nel settore del feng shui. Qui l’architetto Mauro Bertamè ha progettato una cucina, dove i vari componenti sono allineati lungo due linee perpendicolari della stessa lunghezza. Zona acqua e zona fuoco stanno agli opposti, mentre la zona lavoro si concentra verso l’angolo retto.

di Rita Imwinkelried

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