Chakra radici della vita

Muladhara,il primo chakra, governa i nostri impulsi istintuali e dunque gli impulsi primordiali, primo fra tutti il sopravvivere. Armonizzarlo significa…

Il primo chakra si radica nel corpo, nella terra, nella materia
fisica che ci compone. È la nostra radice, il posto da cui
veniamo: l?utero, la terra, la famiglia, la nostra infanzia.

Nessuna
pianta
sopravvive senza radici.

Armonizzare il primo chakra significa onorare il tempio del corpo,
ritrovare le basi, rifondare la radice, tornare alla terra e avere

fiducia
dell?istinto.

Muladhara è il diritto di esistere, di vivere, il diritto di
avere quanto ci serve per sopravvivere.

Come raggiungere questa
armonia?
Concentriamoci su ciò che vogliamo, che
profondamente desideriamo e specifichiamolo. Accettiamo la
limitazione che è necessaria per conseguirlo, vinciamo i
pretesti che ci allontanano dalla sua realizzazione.
Sviluppiamo fiducia che qualcosa di bello possa accadere nella
nostra vita.

Tracciamo il confine fra noi e gli altri.
Se
siete genitori accarezzate i vostri bambini e aumentate la
percezione del confine ?pelle? in modo che non ci sia mai
confusione fra chi essi sono e chi sono gli altri.
Il limite è necessario e va appreso, sentito.

La sopravvivenza necessita del confine.
Se non puoi nutrire te stesso non puoi nutrire gli altri,
soprattutto se nutrire il prossimo significa dimenticare se stessi.
Questo è quanto capita a chi deve sempre correre per
sostenere una madre malata, a chi ha sostenuto i fratelli come un
padre, a chi ha accolto sulle proprie spalle le necessità di
sopravvivenza degli altri.
Amare il prossimo come se stessi è onorevole, ma
innanzitutto dobbiamo amare noi stessi.


Fiori di Bach
per Muladhara…

Fiori
di Bach
per Muladhara


Cerato
:
Questo fiore è collegato alla voce interiore, al principio
di autoaffermazione e di coraggio nella propria intuizione. E?
adatto a chi non è in grado di scegliere cosa è bene
per sé e non sente più la voce della propria guida
interiore. Infonde fiducia in se stessi, coraggio per le proprie
decisioni, coordinazione fra pensiero volontà e azione.


Centaury
Se il vostro problema è ?non so dire
di no? Centaury fa al caso vostro. Ottimo per le persone che cadono
sotto la volontà altrui e si lasciano convincere a
perseguire strade non proprie: il figlio che rinuncia alla propria
indole per l?impresa del padre, la figlia che accudisce la madre e
rinuncia a una famiglia propria, l?infallibile impiegato che si fa
carico di tutti i problemi dell?azienda… Servire gli altri
diventa un?esigenza di riconoscimento e conferma, anche se non
percettibile.


Larch
?Non sono in grado, non posso farcela? queste
sono le frasi di Larch che crede di essere perennemente destinato a
un insuccesso totale. In verità Larch è capace e
abile ma tende a sottovalutarsi e a nascondersi dietro a una innata
modestia che non gli consente mai di prendersi dalla vita quanto
desidera. Il sentimento primario è quello
dell?inadeguatezza.

Lavorare sul radicamento

Disegnare il corpo
Il massaggio vi
aiuterà a sentire il vostro confine pelle e a riappropriarvi
delle esigenze del vostro corpo. Sciogliete la tensione muscolare e
abbandonatevi alle mani di un?altra persona. Fate in modo che
qualcuno si occupi dolcemente di voi e non soltanto voi degli
altri.
Restituitevi questa gioia.

Danza
Danzate a piedi nudi, sentite il
pavimento della vostra casa, la terra, la sabbia, l?acqua.
Dedicatevi a pratiche dinamiche e non solo meditative, che nutrono
soprattutto i chackra superiori. Dedicatevi al corpo che non mente
mai su come state realmente.

Affermare il territorio
Quando il vostro
corpo sarà affermato potrete più facilmente dire di
no. Arrabbiatevi, difendetevi, confrontatevi con gli altri. Siate
vivacemente vivi e raccogliete la vostra esperienza del mondo,
sentitela sulla pelle, nelle viscere. Cercate di capire se fa per
voi e dunque accettatela o respingetela con forza.

Stefania
Piloni

pubblicato su LIFEGATE magazine n.30

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