Ogm

Federbio, tutto il biologico italiano

Federbio si propone come rappresentanza del movimento biologico e biodinamico italiano, sia in sede nazionale che regionale.

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Federbio prosegue l’attività sin qui
svolta da FIAO, si uniscono ora organizzazioni di consumatori,
organismi di controllo (che ispezionano il 95% per cento delle
40.965 aziende biologiche italiane), associazioni di produttori
agricoli e della filiera alimentare, enti di ricerca,
organizzazioni ecologiste a rappresentare tutti gli interessi
coinvolti nel settore dell’agricoltura biologica e biodinamica
italiana. L’assemblea ha confermato gli attuali organi sociali
della Federazione fino alla prossima assemblea di bilancio, che si
terrà a marzo 2006, e avviato il complesso lavoro organizzativo che
porterà entro l’anno a costituire le “sezioni soci”
tematiche (produttori, consumatori, organismi di controllo,
operatori della filiera e servizi, tecnii e ricercatori) in cui si
svilupperà il grosso delle attività di FederBio.

Un passo verso una seria, e sana, organizzazione delle forze.
Finora è mancata, perché il settore del bio era in
costante ascesa, ma molto frammentato, o forse perché,
convinti come sono tutti di “essere nel giusto”, non ci si è
dati pena di allestire una forte organizzazione per catalizzare
consensi.

L’Italia è leader in Europa per numero di aziende e per
superfici coltivate senza ricorrere a sostanze chimiche di sintesi
(954.361 ettari, equivalenti, all’incirca, a tutto il territorio
delle Marche). Oltre alle produzioni vegetali (ortofrutta, cereali,
olivo, vigneto), il biologico nazionale alleva senza mangimi OGM,
senza antibiotici e stimolatori della crescita- oltre 200.000
bovini, 500.000 pecore, 2.150.000 polli e galline, 70.000 alveari,
55.000 capre…

L’attività delle aziende si svolge nel quadro di un
regime di controllo istituito da regolamenti europei, con le
ispezioni e le analisi di organismi secializzati autorizzati dal
Ministero delle politiche agricole e forestali.

FederBìo non svolgerà alcuna attività
commerciale né si occuperà direttamente di controlli,
ma si propone come rappresentanza dell’intero movimento biologico e
biodinamico italiano, di cui coordinerà le iniziative per
migliorare la qualità e la diffusione dei prodotti e per
rappresentare sia in sede nazionale che regionale le istanze del
settore. La Federazione proporrà inoltre leggi utili per la
tutela e lo sviluppo del settore, promuoverà la conoscenza
dell’agricoltura biologica, la formazione, la ricerca, la
sperimentazione e la definizione di standard comuni.

La rappresentanza nei confronti del legislatore è
strategica: quello biologico è tra i pochi settori agricoli
in crescita a livello mondiale, e la maggior parte dei Paesi
europei ha avviato dei Piani nazionali per incentivarlo.

S.R.

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