Natale in libreria

Proposte e suggerimenti scelti tra le nuove proposte editoriali in libreria per chi vuole concedersi, nelle vacanze di Natale, ore di tranquilla lettura, magari accanto al caminetto…

Anche per queste feste abbiamo voluto rispettare il consueto
appuntamento in libreria, facendo un ampio giro esplorativo alla
scoperta di nuovi libri. E tra le mille proposte editoriali fresche
di stampa, ci siamo accorti che è sempre più
difficile districarsi fra volumi, volumetti e pamphlet che vengono
pubblicati ogni giorno in Italia. L’offerta è in crescita,
la domanda pure, pertanto fare una selezione non è cosa
facile. Qui di seguito vi segnaliamo però alcuni libri che
abbiamo scelto soprattutto in base alla linea editoriale che li
caratterizza e nella quale ci riconosciamo. Buona lettura, dunque,
e buone feste.

ECOLOGIA, AMBIENTE, GLOBALIZZAZIONE
Tra gli anni ’70 e ’80 il Dipartimento di etnologia
dell’università di Parigi VII è stato un luogo
fondamentale per pensare l’ecologia nascente. E’ là che sono
nate le prime associazioni ecologiste, come gli Amici della Terra,
è là che ha insegnato Serge Moscoviti, autore di
Sulla natura” (Il Saggiatore), pioniere della
cultura ambientalista e raffinato intellettuale. In questo libro
egli ripercorre la nascita e la storia del movimento ambientalista
e rilancia la questione naturale: l’alternativa alle catastrofi
ambientali prodotte da modelli politici ed economici antagonisti
passa attraverso il riciclaggio delle risorse e il recupero dei
saperi tradizionali.
Se cambiare il mondo è per alcuni un’utopia, renderlo
migliore può essere senz’altro possibile. A ricordarcelo
è Frans van der Hoff, celebre teologo ed economista, il
quale dopo aver conosciuto la miseria in cui vivono i piccoli
produttori di caffè del Messico e aver vissuto e lavorato
con loro, li riunisce in una cooperativa (Uciri) e fonda il marchio
Max Havelaar con il quale entra nel mercato equo e solidale.
Un’idea semplice ma difficile da mettere in pratica, eppure
vincente. In “Faremo migliore il mondo” (Bruno
Mondadori) van der Hoff coinvolge e convince, avvicina ad una nuova
maniera di pensare consapevole chiamando tutti a un’assunzione di
responsabilità verso un mercato sostenibile sul piano
economico e sociale che funzioni secondo criteri di giustizia.
Il sociologo Gorge Ritzer riprende il concetto di “non luogo”
espresso da Marc Augè associandolo a quello di “consumo” per
analizzare i nuovi rituali legati a “La religione dei
consumi
” (Il Mulino), un’ideologia sempre più
pervasivamente subdola nella nostra vita quotidiana. Nei grandi e
anonimi centri commerciali, parchi di divertimenti, cinema
multisala, megaconcerti, si celebrano i nuovi e forse ultimi culti
del nostro tempo, mentre la sfera privata è invasa da
pubblicità televisiva, posta-spazzatura, televendite,
cataloghi. Il confine fra ciò che è autentico e
ciò che è falso si confonde. Produzione e iperconsumo
hanno cambiato completamente la nostra vita con inimmaginabili
implicazioni sociali e individuali. Forse è davvero giunto
il momento di capire in quale gabbia si sta consumando la nostra
esistenza.
Si è fatta conoscere al grande pubblico con “La conquista
silenziosa”, un attacco duro e spietato contro le multinazionali
che calpestano i diritti e minacciano la democrazia. Con il suo
nuovo libro “Un pianeta in debito” (Ponte alle
Grazie) Noorena Hertz spiega il perverso ingranaggio economico che
stritola i paesi poveri. Anche qui, l’assurdo politico del libero
mercato, la cecità e l’ipocrisia dei poteri forti
rappresentano il bersaglio preferito della Hertz e la lettura di
questo libro può essere considerato un utile esercizio di
“decostruzione” di tutti i meccanismi dell’economia mondiale che
hanno tragicamente segnato la storia di intere popolazioni e
trasformato il mondo in ricchi e creditori.

VIAGGI
Il suo primo grande reportage
Dominique Lapierre lo ha realizzato a bordo di una simca gialla e
nera, partendo da Parigi e raggiungendo l’Urss in un viaggio
avventuroso di tredicimila chilometri. L’anno è 1956 e
Dominique e Aliette Lapierre, Jean Pierre e Annie Pedrazzini, sono
finalmente autorizzati a visitare l’Unione sovietica e con notevole
libertà di movimento. Un’occasione più unica che rara
per raccontare una realtà sociale ancora chiusa
all’occidente. Insieme a Jean Pierre, fotografo della “spedizione”,
Lapierre entra nelle fabbriche, nelle case, intervista chiunque. In
C’era una volta l’Urss” (Il Saggiatore) egli
offre racconti e interviste. Il risultato è un libro di
viaggio con molte sorprese, corredato da belle fotografie in b/n,
un ritratto corale di un popolo con i suoi problemi, le
difficoltà, ma anche la felicità di vivere in un
grande paese.
Un viaggio d’inverno in Lapponia” (Editrice
Clinamen) di Stephen Sommier, è il resoconto di una
spedizione compiuta dall’autore, botanico e intellettuale
eclettico, nell’inverno del 1984-1985 fino a Capo Nord. Un
bellissimo e accurato racconto e al contempo un’ indagine
etnografica di notevole originalità di un’alterità
colta anche nelle sue implicazioni storico-antropologiche. Mai
più ripubblicato, questo libro era finora introvabile. Oggi,
fortunatamente, è possibile rileggerlo.
Non è una guida turistica, è molto di più. E’
la straordinaria storia di “Buenos Aires” (Bruno
Mondatori) a partire dalla sua prima fondazione avvenuta nel 1541
per opera di Pedro de Mendoza, fino al dissesto economico di questi
ultimi anni. Un libro che intreccia sapientemente la dimensione
storica con quella culturale e politica, pagine dal tono narrativo
e sempre dense di informazioni. Il grande scrittore argentino Jorge
Luis Borges che ha profondamente amato la sua città, ha
scritto : “Mi sembra una bugia affermare che Buenos Aires abbia
avuto un inizio: io la considero eterna, come l’aria o
l’acqua”.
Nella città dei postini” (Diabasis)
è il primo vero esordio di Giorgio Messori scrittore di
talento, già autore di numerosi e bellissimi racconti. In
oscillazione fra un diario intimo e diario di viaggio, Messori
racconta la sua esperienza a Tashkent (Uzbekistan) come insegnante
universitario e come individuo spaesato in un contesto difficile da
decodificare, immerso in una civiltà “che galleggia nella
deriva di qualcosa che è stato e l’annuncio di qualcosa che
non si sa cosa sarà”. Egli ascolta, guarda, commenta il
nuovo mondo e i suoi “misteri” e l’immaginazione s’infiamma, mentre
l’amore che incontra diventa anche trasformazione interiore. Sullo
sfondo città uzbeke di storica memoria: Samarcanda, Bukhara,
e poi i laghi e le montagne della Kirghisia.
Sabine Kuegler ha compiuto un viaggio straordinario e l’ha
raccontato in “Bambina della giungla” (Corbaccio),
un libro che è avventura, scoperta e autentica poesia.
Classe 1972, nata in Nepal, la kuegler ha appena cinque anni quando
si trasferisce nella giungla di Irian Jaya, in Papua occidentale,
con i genitori antropologi e missionari. Un’esperienza
straordinaria che l’ha trasformata e formata per sempre. Si sente
triste e disadattata quando a 17 anni si trasferisce in Europa.
Confusa da una materialità che le impedisce di assistere
all’incanto della vita come invece è stato il suo passato
nella giungla pluviale, l’autrice ormai adulta e madre di quattro
bambini decide che è ora di utilizzare proprio il passato
per vivere ed arricchire il presente.

Continua con:
Spiritualità e Scienza
Narrativa
Saggistica
Attualità
Musica

SPIRITUALITA’ E SCIENZA
Nella seconda
metà degli anni trenta Lanza Del Vasto, aristocratico di
formazione cosmopolita, intraprende un viaggio in India alla
ricerca di una più alta e più pura dell’esistenza.
Nel corso del suo viaggio si fermerà tre mesi nell’ashram
del Mahatma Gandhi e vivrà con lui, ricevendo l’appellativo
di”servitore della pace”. In “Pellegrinaggio alle
sorgenti
” (Il Saggiatore) Lanza Del Vasto
trasformerà il suo modo di vivere, comprenderà la
saggezza dell’India e la reinvenzione della povertà come
scelta.
Secondo gli assunti della neurologia, con l’età il nostro
cervello e le nostre funzioni mentali tendono lentamente a
deteriorarsi. Non è affatto così. Ce lo spiega
Elkhonon Goldberg, neuropsicologo di fama mondiale, che in
Il paradosso della saggezza” (Ponte alle Grazie)
sostiene esattamente il contrario: la mente si rafforza con
l’età. Il segreto è racchiuso in quella che egli
definisce la biologia della saggezza. Un libro che è una
sfida per tutti

NARRATIVA
Ancora una volta il naso e dunque
il senso dell’olfatto e il suo mistero sono alla base di un
racconto straordinario e reale come quello narrato da Chandler Burr
in un libro che si legge d’un fiato “L’imperatore del
profumo
” (Rizzoli). Un uomo ossessionato dagli odori fin
dalla più tenera età formula una teoria capace di
svelare i segreti dell’olfatto: il profumo non dipende dalla forma
delle molecole ma dalla loro vibrazione. Chi ha amato “Il profumo”
di Patrick Suskind non dovrebbe privarsi della lettura di questo
libro.
Ancora una volta, l’attesissimo nuovo romanzo del grande Ian McEwan
non delude le aspettative dei suoi lettori.
Sabato” (Einaudi) potrebbe essere per il
protagonista, un professionista tranquillo e realizzato, un felice
e sereno giorno libero dal lavoro e invece si trasforma in un
incubo dove la sfera pubblica e quella privata si fondono dando
vita ad un racconto che ha dell’irreale e che purtroppo irreale non
è. Straordinario, ricco di suspence e umanità.
Come reinventare la storia di Robinson Crusoe puntando lo sguardo
sulla seduzione e la tirannia della narrazione. Poteva riuscirci
solamente uno scrittore come il nobel J.M Coetzee che in
Foe” (Einaudi) offre l’opportunità per
guardare da una prospettiva inedita l’esistenza dei suoi
personaggi.
Un poliziesco lucido e dolceamaro, esemplare e godibile, i cui
personaggi recitano sullo sfondo di un’ estate australiana calda e
afosa, ma bellissima. Un intreccio di storie dall’impatto emotivo
forte, due omicidi nel giro di una settimana alla cui soluzione
lavorano l’ispettore Hal Challis e il sergente Ellen Destry. La
“ricerca” dell’assassino si trasformerà in qualcosa di molto
eccitante. “L’uomo Dragon” (Marcos Y Marcos)
è l’ennesimo capolavoro di Garry Disher, uno tra i
più rappresentativi scrittori australiani.
L’anno è il 1550, il luogo la corte di Enrico II, re di
Francia. Un bambino tricotico delle isole Canarie, ricoperto in
eccesso di peli, soprannominato il Canario, viene offerto come
“dono esotico” al monarca. Nonostante l’insolita anomalia egli
diventerà un uomo raffinato e colto, si sposerà con
una bella francese dalla quale avrà due figli. “Il
selvaggio gentiluomo
” (Donzelli Editore) è una
storia vera ricostruita dall’autore attraverso il ritrovamento di
antichi documenti d’archivio.
Un autore (Erri De Luca), che sa esprimere con grande sottigliezza
e poesia, con tono lieve e privo di enfasi, i personaggi che
racconta. Qui è Nives Meroi la tigre, tra le pochissime
donne al mondo ad aver scalato senza bombole d’ossigeno sette delle
quattordici vette che superano gli ottomila metri. Con
Sulla traccia di Nives” (Feltrinelli), Erri De
Luca si conferma ancora una volta uno scrittore intenso e
ispirato.
Con “La madre di Arthur” (Bollati Boringhieri)
Marc Augè, grande etnologo francese, inventa la sua prima
raffinata opera narrativa, una sorta di romanzo giallo che rompe i
confini fra spazio e tempo, un racconto avvincente e seduttivo
dominato dalla enigmatica figura di Arthur la cui misteriosa
scomparsa coinvolgerà la vita dell’amico Jean, l’io
narrante, nel modo più inaspettato.

SAGGISTICA
Poetica delle emozioni” (Ed.Laterza) è un
viaggio nel mondo delle emozioni e dunque della vita affettiva dei
Bijagò, una comunità della Guinea Bissau. La ricerca
sul campo è stata condotta dall’antropologa Chiara Passetti
che ha raccolto comportamenti, confidenze, consigli, lamenti,
rimproveri e critiche delle persone con le quali ha trascorso
complessivamente sedici mesi, dal 1994 al 2001. Il saggio, grazie
all’esposizione semplice che lo rende accessibile al pubblico
più vasto, cattura da subito l’attenzione del lettore su un
tema appassionante soprattutto grazie ad una nuova idea di
letteratura di viaggio, oggi assai in voga, che si coniuga alla
perfezione con l’indagine scientifica.
I rapporti tra antropologia e psicanalisi, il concetto di malattia
e di salute mentale colto nell’incontro con l’ “Altro”,
l’etnopsichiatria clinica e livelli di’incomprensione tra culture
diverse che ostacolano la comunicazione tra medico-paziente
straniero visti in un’ottica antropologica sono alcuni dei temi
fondamentali affrontati dagli autori in
Etnopsicanalisi” (Bollati Boringhieri). La nuova
sfida al dialogo interculturale passa anche da qui.
Da sempre viaggio e scrittura traducono l’altrove fisico e umano,
reale o inventato, in un testo scritto. E allora, si chiede Michel
de Certau, che cosa fa il sapere occidentale quando scrive
dell’Altro? “La scrittura dell’altro” (Raffaello
Cortina Ed.) raccoglie quattro saggi legati da un filo comune: il
modo secondo cui l’occidente organizza e ha organizzato il proprio
rapporto con l’alterità.
Le cause della catastrofe demografica degli indios americani non
furono soltanto dovute all’allucinante barbarie della macchina
coloniale, con i suoi strumenti di violenza, rapina e morte.
Attraverso la numerosa e ricchissima documentazione giunta fino a
noi è possibile affermare che nel rovinoso e ineluttabile
declino delle popolazioni native abbiano giocato una serie di
concause riconducibili anche a fattori economici, sociali e
ambientali. “Conquista. La distruzione degli indios
americani
” (Il Mulino) di Massimo Livi Bacci, è un
saggio avvincente e stimolante, di grande forza narrativa, che
unisce un’accurata ed equilibrata osservazione delle fonti –
ripercorse attraverso le più famose cronache e relazioni – a
una concezione magica della vita dei nativi ai tempi della
Conquista, consegnandoci un universo geo-demo-culturale
straordinario, colto nella sua infinità varietà. Un
autorevole contributo allo studio della storia dei nativi
americani.

ATTUALITA’
Sequenze inesorabili affollate di voci e personaggi, costruite con
talento e abilità descrittiva che mescolano paradossi, opera
buffa e dramma. Storie di ordinaria italianità con sudditi
televisivi, consumatori globali, schiavi della pubblicità,
venditori di spiagge e aria da respirare, sono racchiuse nel nuovo
libro di Giuseppe Montesano “Magic People
(Feltrinelli). Un quadretto dei mali peggiori dell’Italia di oggi,
tragicomica e malata, che ci costringe davvero a fare i conti con
noi stessi.
Nel 1976, in Argentina, con un colpo di stato annunciato una giunta
militare prende il potere e dà avvio ad una repressione che
costerà la vita ad oltre trentamila persone. Cinque donne,
ex dasaparecidos, sopravvissute a inenarrabili sevizie, hanno
deciso di raccontare in “Le Reaparecide” (Stampa
Alternativa) l’inferno che hanno vissuto, il dolore indicibile e
incolmabile di quell’esperienza, lo smarrimento, il senso di vuoto,
la rabbia, la paura. Un libro di strazio ma anche di pacificazione,
per tornare finalmente a vivere.

MUSICA
Con gli occhi di Bregovic” (Stampa alternativa)
viene finalmente pubblicato in Italia il primo libro dedicato
all’eclettico e grande musicista dei Balcani, il protagonista di
scorribande rock e autore di indimenticabili colonne sonore. Con
tanto di intervista, foto, poesie del musicista e discografia
completa.
Sono tante le voci che hanno ispirato il cantautore e chitarrista
californiano Ben Harper e, come scrivono gli autori di questa
piccola biografia “Ben Harper. Arriverà la
luce
” (Stampa alternativa) “la sua musica non è un
lampo e basta”. I tre bellissimi brani incisi

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